EXPRESS A STELLE E STRISCE

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Un Express al 7% annuo per l’indice più rappresentativo di Wall Street

Negli Stati Uniti si è ufficialmente aperta la corsa alle elezioni presidenziali del 2012. Tra un anno esatto verrà eletto il nuovo Presidente degli Stati Uniti e il principale antagonista di Barack Obama, che i primi sondaggi conserva ancora il 43% delle preferenze, sembra essere, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, il repubblicano ed ex governatore del Massachusetts Mitt Romney, attualmente al 22,50% delle preferenze. Una lunga corsa che indubbiamente verrà influenzata dalla gestione della crisi economica che sta colpendo, oltre che l’Europa, anche la locomotiva statunitense e che influenzerà direttamente anche i corsi azionari.

Per superare tutte le incertezze che gravano sull’equity, una delle possibilità offerte agli investitori e quella di rivolgersi agli Express certificati come ad esempio l’ultima proposta di Deutsche Bank, in collocamento fino al 19 dicembre prossimo, che si lega proprio all’indice più rappresentativo di Wall Street, l’S&P 500. Un certificato a capitale protetto condizionato che consentirà di superare con tranquillità eventuali fasi di alta volatilità dei mercati, grazie a una barriera osservata solo a scadenza, e di poter trarre beneficio, anche prima della scadenza, dalla stabilità dell’indice statunitense.

Entrando nei dettagli il nuovo Express rileverà il 21 dicembre prossimo il livello dell’indice da cui verrà calcolata al 60% la barriera che influenzerà gli scenari di rimborso al termine dei 5 anni di durata. Infatti, qualora si arrivi alla data del 22 dicembre 2015, la tenuta di tale livello determinerà la protezione o meno del capitale nominale. Pertanto, se l’indice avrà perso fino al  40% verranno restituiti i 100 euro nominali altrimenti si subiranno le perdite realizzate dall’indice. Ma, prima ancora di fare i conti con queste ipotesi, bisognerà passare dalle 3 date di osservazione previste, fissate con cadenza annua rispetto all’emissione, senza che vengano soddisfatte le condizioni richieste per il rimborso anticipato. Questo si attiverà se l’S&P 500 verrà rilevato a un livello pari o superiore allo strike facendo si che venga restituito a chi detiene questo strumento il nominale maggiorato di un premio annuo del 7%. La stessa condizione, infine, garantirà anche il rimborso finale a premio, in quello che è il terzo possibile scenario a scadenza, con la restituzione di un totale di 128 euro.

Ultima precisazione va fatta sul rischio cambio che sul certificato in questione non è presente. Pertanto, ai fini dei possibili scenari di rimborso, si guarderà solo ed esclusivamente alle variazioni dell’indice senza alcun riferimento al rapporto tra euro e dollaro.

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