UN CESTO DI CERTIFICATES

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forza

Con i 115 certificati quotati nel corso dell’ultima settimana al Sedex, Unicredit si conferma tra le emittenti più attive del segmento italiano. Oggetto della ricca seria di emissione, la struttura più diffusa e apprezzata dagli investitori in certificates, ovvero i Bonus Cap nella loro classica versione al rialzo, ma anche 27 certificati nella versione “short”, denominati Reverse Bonus Cap.

Un prodotto che per la sua semplicità è sempre rimasto al centro dei programmi di emissione di molti emittenti. Sia nella versione al ribasso o al rialzo, per entrambi vale il medesimo criterio: bonus di rendimento fisso a scadenza qualora il sottostante rispecchi un predeterminato trading-range.

Al di fuori del corridoio tollerabile, in considerazione delle barriere al ribasso per i Bonus Cap, e al rialzo per i Reverse Bonus Cap, il certificato si riallinea al valore del sottostante e per l’investitore la posizione si tramuterà, non certo senza subire perdite in conto capitale, in un benchmark lineare senza più l’opzione accessoria del bonus.

Se vuoi continuare a leggere l’articolo vai sul CJ n.520

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