CACCIA AL RITARDATARIO

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Perdere un treno non fa mai piacere, anche perché il successivo potrebbe non partire in tempo utile, ma ci sono situazioni per le quali il ritardo può anche tramutarsi in un inatteso vantaggio. Nell’ambito dei certificati, per la struttura opzionale da cui sono caratterizzate alcune tipologie, il ritardo accumulato rispetto al sottostante può infatti essere utilizzato in ottica di investimento per creare quell’asimmetria che genera extra-performance e migliora l’efficienza di un portafoglio. Si inseriscono in questa definizione i certificati con barriera, come i Top Bonus e gli Easy Express che abbiamo scelto di analizzare questa settimana nell’Approfondimento dedicato alla carica dei 105 nuovi Bonus accolti in quotazione da Borsa Italiana nella sola ultima settimana o quelli con protezione del capitale e Cap, che in virtù di una lunga durata residua e dell’effetto zavorra esercitato dal tetto al massimo rimborso non riescono di fatto a seguire il sottostante al rialzo se non in misura del tutto marginale. Due facce della stessa medaglia, una che vede i possessori in paziente e cosciente attesa che il prezzo inizi a valorizzare il passare del tempo e l’altra che vede i potenziali nuovi investitori che potrebbero approfittare del ritardo per consolidare i guadagni maturati nel corso dell’ultimo anno, in cui i mercati hanno messo a segno consistenti progressi, o impostare strategie di investimento di medio periodo contando su una protezione del capitale quasi integrale. Il certificato scelto per l’analisi della settimana a pagina 10 è uno di questi, un Equity Protection Cap che ha assistito al rialzo del 30% realizzato dall’Eurostoxx 50 muovendosi appena dal valore nominale. Tra le emissioni che il mercato italiano si appresta a riaccogliere, dopo un lungo periodo di assenza, si segnala il ritorno del Twin Win, analizzato a pagina 8.

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