Mediobanca: un certificato per affrontare la crisi

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Il Cash Collect Autocallable garantisce primi trimestrali, con barriera profonda e autocallability

Fino al 3 aprile 2020 presso le filiali CheBanca! è disponibile il nuovo certificato Cash Collect Autocallable di Mediobanca costruito su un basket di due azioni francesi: Société Générale e Total. Il prodotto è stato pensato proprio per affrontare questa difficile fase di mercato. Infatti, il nuovo Cash Collect Autocallable vanta cedole fisse trimestrali, barriera profonda, possibilità di rimborso anticipato e scadenza al 2024. Tutte caratteristiche pensate per consentire agli investitori di ottenere del rendimento senza però rimanere esposti alla fortissima volatilità a cui si sta assistendo sui mercati in queste settimane.

Più nel dettaglio, il prodotto prevede delle cedole fisse, ovvero incondizionate trimestrali. Questo significa che qualsiasi sia il livello del sottostante alle date di valutazione intermedie, il certificato garantisce la cedola del 1,25% trimestrale, pari al 5% annuo. Inoltre, dal 3° al 15° trimestre, si attiva anche l’opzione autocallable che scatta se i prezzi dei due titoli saranno maggiori o uguali al livello trigger di rimborso anticipato, pari al 100% dello strike. Tra l’altro, il valore di riferimento inziale, o strike, verrà stabilito l’8 aprile 2020, dunque su valori comunque bassi del mercato rispetto a inizio anno e di conseguenza, anche la barriera profonda al 55% dello strike verrà sempre impostata l’8 aprile. Giusto per evidenziare cosa questo implichi, ipotizzando che i due titoli rimangano sui livelli attuali, Total a circa 31 euro e Société Générale a 17 euro, le due barriere verrebbero collocate rispettivamente in area 17 e 9 euro.

Anche la scadenza lontana in questo frangente risulta essere un vantaggio per questo prodotto. La scadenza infatti è prevista per l’8 aprile 2024. Solo in questa data, e solo se non sarà scattato il rimborso anticipato, avverrà l’osservazione della barriera capitale. Se i due titoli quoteranno ad un valore uguale o maggiore della barriera, il certificato scadrà rimborsando il capitale (1.000 euro a certificato) più l’ultima cedola. Altrimenti, se uno tra le due azioni sarà al di sotto della barriera, il Certificate rimborsa un importo commisurato alla performance della peggiore tra le azioni Total e Société Générale con conseguente perdita, totale o parziale, del capitale investito. Anche in questo caso però viene garantita la cedola del 1,25%. Per quanto riguarda i titoli selezionati, la scelta è andata su due società francesi dai buoni fondamentali. Elemento che dovrebbe permettere un veloce recupero superata questa fase di shock del mercato. In particolare, Total è promossa da gran parte degli analisti, con 28 buy, 3 hold e nessun analista che consiglia la vendita del titolo. Il target price è 43,3 euro, con un upside del 38,3%. Situazione simile anche per Société Générale. Di 27 analisti che seguono il titolo, 9 raccomandano il buy e 13 l’hold. Solo 5 analisti consigliano di vendere. Il target price medio è a 29,88 euro, con un rendimento potenziale circa del 75%.

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