UN BONUS ASSICURATIVO PER BANCOPOSTA

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Tre compagnie assicurative per il nuovo Bonus di Unicredit con opzione autocallable studiato per i clienti del TradingOnline di BancoPosta

Secondo collocamento del 2013 per BancoPosta, il nono dal debutto avvenuto un anno fa, che fino al 21 marzo propone in esclusiva per i clienti del TradingOnLine un Bonus Cap Certificate legato ad un paniere di titoli assicurativi della durata complessiva di soli diciotto mesi, rimborsabile automaticamente già dopo i primi sei grazie alla presenza di due opzioni autocallable. Emesso da Unicredit, il certificato verrà emesso il 9 aprile prossimo mentre la rilevazione degli strike dei tre sottostanti, ossia Generali, Allianz e Axa, avverrà con la media dei prezzi di chiusura rilevati il 4 e 5 aprile. La scelta di tre titoli appartenenti al comparto assicurativo europeo non sembra però essere dettata dalle aspettative degli analisti nei confronti del settore, come dichiarato da Giancarlo Simone – responsabile Prodotti di Investimento Innovativi del Wealth Management BancoPosta – che illustrando il funzionamento del certificato sottolinea che “per l’investitore che investe nel Bonus Cap  su azioni Allianz, Axa e Generali non è necessario che si verifichi uno scenario di  forte crescita del settore assicurativo europeo per vedersi corrispondere il premio lordo previsto del 16,80% alla scadenza dei 18 mesi. La struttura finanziaria del certificato permette infatti di avvantaggiarsi di condizioni di mercato caratterizzate da trend laterali e di proteggersi da eventuali perdite delle azioni sottostanti fino a ribassi del 38% rispetto al proprio valore iniziale. Inoltre, l’opzione autocallable prevista a 6 mesi (premio lordo del 5,6%) o a 12 mesi (premio lordo del 11,2%) – qualora alla data di valutazione il valore di tutte e 3 le azioni sottostanti è superiore o uguale al proprio valore iniziale – rende non strettamente necessaria la previsione di una forte crescita del settore.

La prima finestra di uscita anticipata si aprirà dunque a sei mesi dall’emissione, per un rimborso potenziale di 105,6 euro a condizione che la media dei prezzi di chiusura dei tre titoli sottostanti nelle giornate dell’8 e 9 ottobre 2013 sia almeno pari o superiore ai rispettivi strike definiti in emissione. In caso contrario si proseguirà per altri sei mesi e con la stessa metodologia verrà effettuata una nuova rilevazione  l’8 e 9 aprile 2014. L’opzione autocallable si attiverà sempre se nessun titolo sarà inferiore al livello iniziale mentre il premio salirà all’11,6%. Se anche in questa occasione l’obiettivo verrà mancato , a scadenza l’asticella che garantirà il pieno successo dell’investimento scenderà al livello barriera, posto al 62% degli strike. Pertanto  se dalla media dei prezzi del 3 e 6 ottobre 2014 risulterà che nessun titolo avrà perso più del 38% rispetto allo strike, verranno rimborsati un totale di 116,80 euro. Diversamente il valore di rimborso verrà calcolato in funzione dell’andamento del titolo che avrà realizzato nel periodo la performance peggiore.

Il funzionamento del Bonus Cap richiama la struttura finanziaria, che gli investitori italiani hanno ampiamente dimostrato di apprezzare grazie agli ottimi risultati ottenuti, degli Express Certificates con premio a memoria e trigger a scadenza fissato in corrispondenza della barriera. Un gradimento crescente riscontrato anche dal BancoPosta, dal lancio del primo Mac20% Express su Eurostoxx 50 avvenuto quando il mercato viveva in un contesto globale molto diverso da oggi –  “ negli ultimi 12 mesi lo scenario macroeconomico e, di riflesso, quello finanziario ha subito moltissimi e repentini cambiamenti. Tuttavia, il filo conduttore che, a nostro avviso – ha spiegato Simone – permarrà ancora per il 2013, è il clima di incertezza legato alla ripresa economica mondiale e al perdurare dell’instabilità relativa ai debiti sovrani dei paesi periferici europei. Per questo motivo abbiamo continuato a privilegiare delle strutture con un orizzonte di investimento di breve termine (12-18 mesi) e con dei livelli di protezione congrui in relazione al contesto di mercato (barriere tra il 60 e il 70%), con l’obiettivo di ridurre al minimo la possibilità di perdita in conto capitale. “

BancoPosta è tra i distributori multibrand più attivi sul mercato italiano dei certificati. “In questo non facile percorso di scelta, ci avvaliamo come sempre delle competenze delle nostre banche partner (Unicredit, per questo nuovo collocamento) oltre che delle view dei principali analisti finanziari internazionali. In conclusione, il mix di tutti questi elementi è l’aspetto maggiormente apprezzato dai nostri Clienti che tra l’altro continuano a crescere collocamento dopo collocamento. Questo approccio ha già dato i suoi frutti: il primo certificato MAC20 collocato da Poste Italiane ha rimborsato anticipatamente dopo soli 6 mesi, pagando ai clienti un premio lordo del 6,70% (ossia il 13,40% su base annua) mentre gli altri certificati ancora in quotazione mostrano performance positive, seppur in presenza delle correzioni dei mercati degli ultimi giorni.”

 

Chissà che non siano stati anche i risultati ottenuti dai certificati collocati nell’ultimo anno a far conquistare a BancoPosta la piazza d’onore nella categoria dei migliori broker online in occasione degli Italian Certificate Awards 2012. Un successo insperato per Giancarlo Simone, che trova giustificazione anche nella politica di pricing e di quotazione proposta ai propri clienti – “è stata la nostra prima partecipazione e i competitors erano sicuramente molto più conosciuti e affermati di noi nel mondo dei certificati.  Però la nostra voglia di emergere in questo mercato è tanta poiché siamo convinti di avere delle proposte distintive rispetto agli altri. Partiamo dalle commissioni di negoziazione estremamente competitive e decrescenti con l’operatività (fino a max 8€ per le variabili e max 6€ per le fisse), passando per la velocità con la quale listiamo sul mercato i certificati (entro 2 giorni dal regolamento) che rende immediatamente liquidabile lo strumento finanziario. Per arrivare, infine, all’approccio di Poste che è quello di mettere sempre in condizione il cliente di effettuare un acquisto, consapevole delle opportunità ma anche dei rischi. E’ per questo che sulla piattaforma di trading online BancoPosta i clienti troveranno  schede prodotto, seminari web e video esplicativi nonché le schede informative sull’andamento dei certificati collocati.

Infine, Simone si rivolge a tutti i clienti e ai lettori del Certificate Journal : “seguiteci perché nelle prossime settimane lanceremo una serie di iniziative che consentiranno ai nostri Clienti di negoziare i certificates – e non solo – a condizioni ancora più vantaggiose”.

 

 

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