TERRE RARE SEMPRE PIU’ CONTESE

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Ormai da molto tempo si è a conoscenza del fatto che la maggior parte delle transazioni sui mercati finanziari è frutto dell’High Frequency Trading, letteralmente transazioni ad alta frequenza, che utilizzando software guidati da algoritmi matematici, generano volatilità e movimenti privi di razionalità. Un occhio attento può individuare gli interventi più vistosi sui book dei futures azionari, soprattutto quelli sui cui mercati sottostanti la liquidità non è elevatissima, come il FTSE Mib. Proprio sul future scadenza settembre, dalla mattinata di martedì, si sono osservati evidenti transazioni generate dai software, in costante acquisto, tali da creare un anomalo allargamento dello spread tra l’indice italiano e i restanti listini del Vecchio Continente. Merito, si può dire, dell’aspirina finanziaria, così come è stata definita dall’UE la ricetta anti-spread avanzata dal premier Monti in occasione del G20, ma a ben vedere gli acquisti in controtendenza erano stati avviati già dalle prime ore della giornata. Alla divergenza tra indici e qualsiasi altro strumento finanziario correlato, e più in generale alla tecnica dello spread trading, è dedicato il secondo di due seminari on line in programma giovedì a partire dalle 18:30 a cui vi invito a partecipare, collegandovi comodamente da casa al link che troverete all’interno delle news di questa settimana. Il primo seminario, a cui avete partecipato numerosi, ha affrontato il tema dell’operatività sui Bonus Certificates, come il Fast Bonus di RBS con barriera a 1158 punti di Eurostoxx 50, per il quale ci avete richiesto maggiori chiarimenti ( nella rubrica del Segnalato da voi), o il Bonus Cap di BNP Paribas sul titolo Fiat, capace di un ricco rendimento in soli quattro mesi con una barriera al di sotto dei 3 euro.

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