EVOLUZIONE DIGITALE PER BANCA IMI

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Dall’emittente di Intesa Sanpaolo arriva un nuovo Digital per investire sul FTSE Mib con la protezione incondizionata del capitale e un potenziale upside del 43,5% in cinque anni. 

Tra anticipazioni e smentite, il mercato azionario sembra scommettere su un nuovo piano di salvataggio delle banche europee. A beneficiarne sono soprattutto i listini di Milano e Madrid che, infarciti di banche, vedono l’opportunità di gonfiare nuovamente la capitalizzazione degli istituti più in difficoltà con il contributo del fondo salva stati. Tuttavia, come già si è avuto modo di vedere in occasione dei due precedenti interventi di LTRO, il rischio che si tratti ancora una volta di un placebo è tangibile. In questo contesto privo ancora di certezze, Banca IMI ha lanciato sul mercato una nuova proposta volta prima di tutto a garantire la protezione del capitale e successivamente a prospettare un rendimento molto allettante su base annua, condizionato dalla tenuta dei livelli attuali da parte del sottostante. Il certificato, in collocamento fino al 29 giugno prossimo, appartiene al filone dei Digital e prevede la protezione dell’intero nominale a scadenza e un flusso cedolare dell’8,7% su base annua, condizionato dall’andamento dell’indice FTSE Mib. Più nel dettaglio, la durata complessiva dell’investimento è fissata in cinque anni, senza che sia prevista alcuna finestra di uscita anticipata, e annualmente sono previste delle date di osservazione utili ai fini dell’erogazione delle cedole. In particolare in ognuna di queste date verrà rilevato il livello raggiunto dall’indice italiano e se questo sarà superiore al livello iniziale che verrà fissato il 3 luglio prossimo verrà erogata una cedola dell’8,7%. In caso contrario, ossia qualora l’indice venga rilevato al di sotto dello strike, il coupon non sarà riconosciuto e inoltre non sarà neanche memorizzato per essere erogato alla data successiva.

Alla data di valutazione finale del 27 giugno 2017, che precede di qualche giorno la scadenza fissata per il 4 luglio, una rilevazione negativa del FTSE Mib darà luogo al rimborso del capitale nominale, escludendo pertanto rischi di perdita. Una rilevazione positiva, invece, oltre al nominale farà rimborsare l’ultima cedola prevista. Alla luce di tali caratteristiche, il Digital si addice a quanti intendano dare fiducia all’indice italiano pur senza rischiare di ritrovarsi invischiati in ulteriori fasi di marcato ribasso. Lo scenario peggiore, infatti, prevede che si rientri in possesso del capitale versato in sottoscrizione, implicando pertanto una perdita relativa data dai dividendi del FTSE Mib o degli interessi altrimenti riconosciuti da un titolo di debito della medesima emittente. D’altra parte, la condizione legata all’andamento perlomeno neutrale dell’indice FTSE Mib, consente al prodotto di prospettare un rendimento su base annua superiore a quello garantito da un’obbligazione Banca IMI, dato un obiettivo massimo di guadagno pari al 43,5% per i cinque anni di durata.

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