IL SETTORE DEL LUSSO RESISTE ALLA CRISI

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Il vocabolario dell’economia mondiale, ma più in particolare di quella europea, si arricchisce giorno dopo giorno di nuove terminologie. Dopo il LTRO e i PIIGS, coniando il quale in tempi non troppo sospetti gli americani avevano visto giusto accomunando Italia e Spagna alle già pericolanti Grecia, Irlanda e Portogallo, il tormentone dell’estate è ora il Grexit, ossia il piano di uscita della Grecia dall’euro. Tra acronimi e crasi, che cambiando una sola lettera diventa crisi, l’Eurozona è così sempre più al centro della scena e tiene sotto scacco l’economia globale, incapace di reagire alla sfilza di nefaste notizie che provengono da più fronti, in ultimo quella che riguarda Bankia, il quarto istituto bancario spagnolo, alle prese con un buco da 23 miliardi che tra voci e smentite sembra destinato ad essere colmato con l’intervento del fondo salva banche iberico. L’Approfondimento di questa settimana propone un’analisi dello stato attuale della crisi del Vecchio Continente, che sta contagiando ormai gran parte dei settori industriali, ma non quello del lusso. Le recenti brillanti performance delle IPO della moda italiana, Salvatore Ferragamo e Brunello Cucinelli, in netta controtendenza con il flop di Facebook, che in America ha scatenato l’ira dei sottoscrittori, testimoniano l’interesse crescente che gli investitori rivolgono al settore del lusso. La risposta degli emittenti di certificati è un Athena Trio Quanto, analizzato per voi come Certificato della Settimana e filo conduttore di un Punto Tecnico dedicato allo studio delle basket options più diffuse. Tra le novità che hanno appena iniziato la fase di collocamento, spazio questa settimana all’analisi di un Express del tutto particolare, lanciato da Unicredit per puntare sulla ripartenza dell’Eurostoxx 50 nei prossimi diciotto mesi.

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