NON TUTTO E’ PERDUTO

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Esordio amaro per 8 Athena Relax, ma il prezzo sotto la pari rende interessante anche lo scenario di rimborso del solo nominale.

Le soluzioni proposte per la risoluzione della crisi sul debito sembrano sempre più un mero tentativo di prendere tempo con effetti sicuramente distorsivi sulle valutazioni di molti titoli e panieri, che scontano ormai uno scenario pressoché catastrofico. Sebbene mai come adesso la cautela è d’obbligo, il mercato dei certificati di investimento ancora una volta cela al suo interno numerosi strumenti estremamente flessibili, capaci quindi di adattarsi ai mutevoli contesti di mercato. Certificati adatti soprattutto a quegli investitori attratti dalle quotazioni storicamente molto basse di molti titoli e decisi a puntare, con le spalle protette, ad un loro recupero nel medio termine.

In particolare si parla di certificati dotati di finestre di uscita anticipata e di barriere molto profonde di tipo terminale, capaci oggi di riconoscere un profilo rischio-rendimento davvero allentante, idoneo ad affrontare l’attuale contesto di forte volatilità che potrebbe presto compromettere qualsiasi strategia unidirezionale.

L’esordio sul mercato regolamentato di Borsa Italiana (Sedex) di ben otto Athena Relax, targati BNP Paribas dotati di tali caratteristiche ci offre lo spunto necessario per tornare a parlare di certificati di tipo Express. Il prezzo fortemente sotto la pari di sette proposte su otto, in scia al ribasso che ha colpito i relativi sottostanti, apre oggi interessanti scenari, facendo diventare profittevole anche il mero rimborso dell’intero nominale a scadenza, accessibile in caso di tenuta del livello knock-out.

Sebbene a tali strumenti non si associ un rendimento minimo garantito,  facendo ricorso alle Monte Carlo Simulation, nonostante la scadenza di medio termine, i livelli individuati per la protezione del nominale esprimono margini di relativa tranquillità per l’investitore, in media pari al 70%, offrendo mediamente un rendimento su base annua del 10,42% lordo, grazie alla cedola garantita al termine del primo anno di vita.

Sull’analisi della probabilità, giocano un ruolo fondamentale la stima dei dividendi distribuiti da ciascun sottostante, caratterizzati, per la maggior parte da un elevato dividend yield. In particolare ciò contribuisce a tenere virtualmente lontani i corsi del sottostante dal livello trigger, per lo scenario di rimborso anticipato, e, analogamente, ad avvicinare il livello invalidante, per la protezione del capitale nominale a scadenza.

Sull’indicatore di probabilità comunemente utilizzato dal CJ, incide inoltre la curva di volatilità dei sottostanti. Guardando alle possibilità di rimborso anticipato, è da tenere in considerazione come in un contesto di out of the money, un elevato livello di volatilità incide positivamente sulle probabilità di successo.

Pertanto in questo specifico caso, con tutti i sottostanti in forte ritardo, in media del 27% dallo strike, il livello storicamente molto alto della dispersione dei rendimenti, contribuisce ad incrementare il valore del CED|Probability, in quanto il range di oscillazione dei corsi risulta essere più elevato.

Discorso a parte merita il certificato scritto su un basket di titoli, nello specifico Philips, Axa e Sanofi-Aventis. La tipologia di sottostante di tipo worst of, risulta essere di fatto meno costosa per l’emittente in quanto le classiche modalità di rimborso dei certificati di tipo express, debbono in tal caso venire soddisfatte contemporaneamente. Da tale affermazione, emerge come la correlazione dei rendimenti tra i vari asset del basket risulta avere un ruolo fondamentale in questo diverso tipo di approccio.

Infatti, più essa è alta e tendente a 1, ovvero più i sottostanti tendono a muoversi all’unisono, più l’opzione subirà un apprezzamento, diversamente qualora la correlazione sia bassa, determinando una minore probabilità di verifica contemporanea della condizione, l’opzione esotica subirà un  fisiologico deprezzamento.

ATHENA RELAX SU DETUSCHE TELEKOM

Tra le proposte più interessanti vi è sicuramente l’Athena Relax su Deutsche Telekom ( Isin NL0009739044). Caratterizzato da un livello iniziale pari a 11,095 euro, il ribasso del sottostante fino agli attuali 9,087 euro (-18% circa), ha influito sull’attuale quotazione di 85,25 euro contro i 100 euro nominali. La proposta prevede oltre alla scadenza, fissata per il primo aprile 2014, due date di rilevazione anticipata. Il prezzo obiettivo del sottostante, per far scattare il rimborso del nominale unitamente ad un premio annuo del 6,1%, è pari al livello iniziale. Inoltre la cedola garantita del 6,1% al primo anno, consente di avere accesso ad un rendimento molto interessante anche qualora si dovesse verificare a scadenza lo scenario che garantirebbe la restituzione dell’intero nominale. In questo caso il prezzo obiettivo è pari a 6,1023 euro, un livello addirittura inferiore ai minimi assoluti fatti registrare dal colosso telefonico tedesco a quota 7,83 euro, con un buffer pari a 32,85% dai livelli correnti.

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