L’ORO SI CONFERMA LA COMMODITY PIU’ BRILLANTE

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La decisione della Cina di voler ridurre di 50 punti base il coefficiente di riserva obbligatoria per le banche, comunicata ai mercati nel primo pomeriggio di oggi, ha preceduto di un paio d’ore la notizia che le Banche centrali, di concerto, starebbero pensando ad un’azione coordinata per sostenere il sistema finanziario migliorando la capacità di assicurare liquidità e attenuare le tensioni dei mercati. La reazione alle due notizie è stata veemente e ha permesso ai mercati azionari di concludere il mese di novembre con un vero e proprio rally. In sole tre sedute, il listino di Piazza Affari ha recuperato quasi il 10% del proprio valore e ancora meglio ha fatto la Borsa di Francoforte, capace di archiviare l’ultima seduta del mese con un progresso superiore al 5,2% dopo che già nei due giorni precedenti era stata la migliore piazza d’Europa. Tanto entusiasmo, su notizie che in altri tempi non avrebbero generato un simile rialzo, ha consentito ai mercati del Vecchio Continente di allontanare lo spettro dei minimi e di far guardare con maggiore fiducia ai prossimi mesi. Sebbene la tensione resti ancora alta sui Titoli di Stato e sui rendimenti obbligazionari corporate, dopo che sia S&P che Moody’s hanno deciso di rivedere al ribasso i rating di gran parte degli istituti bancari europei, maggiore ottimismo può accompagnare una delle emissioni a capitale protetto che più sta suscitando interesse sul mercato secondario di Borsa Italiana. Si tratta dell’Equity Protection di Banca IMI sul FTSE Mib, analizzato per voi nel Certificato della Settimana. Come si diceva, il tema del differenziale di rendimento tra i Titoli di Stato italiani e il Bund è ancora al centro della scena finanziaria. Nel Punto Tecnico tratteremo l’argomento con un focus particolare sui nuovi certificati studiati per permettere di trarre profitto dalle variazioni dello spread.

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