AL RIPARO DALL’INFLAZIONE

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Inflazione ancora al di sopra della soglia limite del 2% fissata da statuto della BCE. Banca IMI affila le armi e propone un nuovo EP con partecipazione del 310% ai rialzi dell’indice europeo dei prezzi al consumo.

 Nonostante ci si attenda un calo nel corso del 2012, l’inflazione è a tutti gli effetti il vero spauracchio delle Banche Centrali, costrette da un lato a far fronte all’aumento dei prezzi al consumo e dall’altro a mettere in campo tutte le armi disponibili, per fronteggiare non solo la crisi del debito ma anche la recessione delle rispettive economie, ormai alle porte. Emblematici sono i dati riportati nel Monitor Inflazione, dove spiccano i rendimenti reali negativi dei tassi di riferimento dei Paesi oggetto di analisi, con i livelli di inflazione decisamente al di fuori dei target previsti dai rispettivi statuti come, d’altronde, i relativi livelli attesi dal mercato.

Focalizzando l’attenzione sull’Eurozona, l’inflazione core ha raggiunto il 3%, attestandosi per il decimo mese consecutivo al di sopra della soglia limite del 2%, fissata da statuto. Ecco i motivi dello scalpore suscitato  dalla decisione di Draghi di tagliare i tassi di riferimento di 25 pb, con la BCE che per la prima volta si è mossa verso obiettivi di stimoli economici confidando su un futuro calo dell’inflazione, proprio a causa del rallentamento tuttora in atto.

Per chi in tale scenario, viste anche le aspettative di inflazione nel medio-lungo termine, abbia come obiettivo quello della protezione del proprio potere di acquisto, a distanza di due anni e mezzo dalla prima emissione, Banca IMI rinnova l’offerta di prodotti a capitale protetto con leva sull’inflazione collocando un nuovo Equity Protection ( Isin IT0004778913 ) scritto sull’indice HICP Ex-Tobacco Unrevised.

Dopo il successo dei due Inflation Protection ( Isin IT0004483399  e XS0417460093 ) legati all’indice dei prezzi al consumo Istat (CPI Foi Ex-Tobacco Unrevised), il nuovo certificato, sottoscrivibile fino al 12 dicembre prossimo, rappresenta la prima proposta in grado di puntare ad un aumento dell’indice dei prezzi al consumo dell’area Euro esclusa la componente tabacco. Scendendo nel dettaglio, dopo quattro anni, ovvero alla scadenza prevista per il 12 dicembre 2015, il certificato, fermo restando la protezione dell’intero nominale, restituirà un rimborso pari al 310% del differenziale tra il livello dell’indice HICP Ex-Tobacco rilevato nell’agosto 2015 e lo strike pari a 112,23 punti.

Volendo stimare il rendimento potenziale dello strumento è doveroso far riferimento al tasso di inflazione implicito a quattro anni, il quale rappresenta, in base all’attuale data di valutazione, l’espressione delle attese del mercato circa l’andamento futuro del tasso di inflazione. In particolare, in base all’Inflation curve attuale, il valore medio dell’indice di riferimento su un orizzonte pari a 4 anni, è oggi di circa 120 punti. Considerando un ipotetico acquisto al nominale e tenuto conto del livello di partenza di 112,23 punti, nonché del fattore partecipativo pari a 3,1, il rimborso teorico a scadenza varrebbe oggi 121,4412 euro restituendo di fatto un ritorno su base annua dell’investimento di 4,9 punti percentuali

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