ACCELERATO SI, MA CON IL PARACADUTE

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Un nuovo Accelerator per sfruttare al massimo un rialzo futuro del settore bancario. Non manca però il paracadute in discesa.

E’ stata una delle novità lanciate nel corso del 2011 da Banca IMI e l’ultima emissione in ordine temporale è in collocamento fino al 30 novembre prossimo. Si tratta dell’Accelerator, un certificato in grado di sfruttare al massimo il rialzo del sottostante, grazie all’effetto leva di cui è dotato, ma allo stesso tempo di proteggere integralmente il capitale dai ribassi non troppo marcati e infine di porre un deciso freno per flessioni più profonde. Per Alberto Mancuso, Responsabile Sales Retail Hub di Banca IMI, “Il Certificate Accelerator è uno strumento adatto a investitori che abbiano già confidenza con i mercati azionari, ma che in questa situazione di incertezza preferiscano investire in uno strumento che permetta di partecipare al rialzo dei mercati azionari, ma che offra anche un “paracadute” in caso di andamento negativo della Borsa.

Entrando più nel merito dell’emissione, come per la precedente, è stato scelto come sottostante della struttura l’indice Eurostoxx Banks, a discapito dell’Eurostoxx 50 e del FTSE Mib adottato per i primi due Accelerator. I motivi di tale scelta, secondo Mancuso, sono da ricondurre al fatto che ” il settore bancario è tra i più penalizzati sul mercato ed è sempre stato tra i preferiti degli investitori italiani che privilegiano solitamente titoli domestici. Abbiamo pensato pertanto di proporre un indice piuttosto che una singola azione al fine di ridurre la rischiosità dell’investimento grazie alla diversificazione e alla possibilità di investire su diversi paesi europei.

 Riguardo le caratteristiche dell’Accelerator Certificate, questo presenta una durata pari a 4 anni, con la scadenza fissata per il 7 dicembre 2015, al termine dei quali consentirà di beneficiare di un rimborso pari al nominale maggiorato del doppio della performance, se positiva, dell’indice sottostante fino a un importo massimo, delineato dal Cap, di 2140 euro rispetto ai 1000 euro nominali. Pertanto ipotizzando un rialzo dell’Eurostoxx Banks pari al 20% dal livello iniziale, il certificato riconoscerà un rendimento del 40%. In caso di ribasso dell’indice, invece, si guarderà al livello barriera posto al 50% del livello iniziale del sottostante. Se l’Eurostoxx Banks alla scadenza si troverà al di sopra di tale soglia verranno restituiti i 1000 euro nominali altrimenti si attiverà il paracadute. Questo consentirà per ribassi pari o superiori al 50% di limitare gli impatti negativi grazie a un fattore pari a 2, che raddoppierà il capitale riveniente dall’effettiva perdita del sottostante. Ipotizzando, pertanto, un ribasso del 55% dell’indice, i 450 euro di rimborso calcolati in funzione della performance dell’indice verranno moltiplicati per 2 per un importo di esercizio che sarà pari a 900 euro.

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