METTI IL TURBO ALL’INFLAZIONE

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Da Morgan Stanley un bond in leva due, pronto a partire se i segnali di inflazione daranno un nuovo impulso

Sebbene gli ultimi dati rilasciati dalla BCE abbiano allontanato i rischi di una nuova spirale inflattiva, che veniva data invece per scontata fino alla tarda primavera, la protezione dall’inflazione rimane uno dei temi che storicamente preoccupa l’investitore privato, desideroso di mettere al sicuro il proprio potere d’acquisto. Guardando ai dati rilasciati dall’Eurotower, almeno nel breve termine, grazie al venir meno della bolla sui prezzi delle principali commodity, soprattutto di quelle energetiche, è probabile che l’inflazione si mantenga ancora al di sopra del 2% per i prossimi mesi, per poi scendere al di sotto di tale soglia a partire dal 2012, con un range indicativo stimato tra l’1,2% e il 2,2%.

Guardando a quanto si è verificato nell’ultimo anno, dopo una serie di rilevazioni ben oltre il livello di guardia della BCE, pari al 2%, negli ultimi quattro mesi l’Eurozone HICP Ex Tobacco Index, indice armonizzato dei prezzi al consumo esclusa la componente tabacco relativo ai 15 paesi dell’area euro, ha fatto registrare i primi decrementi su base annuale, grazie al sostegno dei policy maker, allontanandosi di fatto  dalla soglia del 3%. In questo contesto, ben poco interesse è suscitato dalle emissioni obbligazionarie il cui rendimento è indicizzato all’andamento dell’inflazione. Tuttavia, in prospettiva di medio-lungo termine, potrebbe nuovamente avere senso guardare a tali proposte, anche in ottica di diversificazione di portafoglio, che consentano di proteggere il potere di acquisto nel caso in cui dovesse innescarsi una nuova spirale inflattiva.

In tale ottica si segnala l’ultima emissione di Morgan Stanley, che ha strutturato un bond caratterizzato da un flusso cedolare inizialmente fisso e successivamente variabile e indicizzato all’indice HICP Ex Tobacco.La Morgan Stanley Inflazione Turbo ( Isin XS0663929619 ), questo il nome commerciale del bond, riconosce al possessore una prima cedola annuale posticipata, che per la data di pagamento del 7 settembre 2012 è pari al 5%, e le successive, a partire dal 7 settembre 2012 e fino alla scadenza fissata per il 7 settembre 2016, pari al doppio dell’inflazione europea. Più nello specifico, per inflazione europea si intende la variazione percentuale tra l’indice HICP Ex Tobacco relativo a 5 mesi prima la successiva data di pagamento delle cedole variabili e quello relativo a 17 mesi prima.

Per analizzare al meglio le caratteristiche dell’obbligazione, facendo riferimento ai tassi futuri attesi impliciti nella curva del tasso di inflazione, la quale rappresenta alla data attuale, l’espressione delle attese del mercato circa il suo andamento futuro, si è provveduto al calcolo del corrente scenario di rendimento tenuto conto di un ipotetico acquisto ai 100 euro nominali.

Più nel dettaglio, in funzione delle attuali stime di crescita dell’inflazione per i prossimi anni ed interpolando adeguatamente tali dati per i nodi di osservazione dell’obbligazione, ai fini del calcolo della cedola per il periodo considerato, è stato possibile ricavare il rendimento di mercato che offre l’obbligazione. Tenuto conto della prima cedola fissa del 5%, nonché dei 112,75 punti dell’indice HICP FOI Ex-Tobacco registrato lo scorso aprile 2011 e dell’interpolazione del valore atteso del medesimo sottostante per le date di osservazione, se ne ricava che l’attuale rendimento espresso, è pari al 3,67% lordo annuo, ovvero il 3,21% al netto della ritenuta fiscale.

 Al fine di quantificare l’impatto che i mutamenti delle stime di crescita dell’inflazione potrebbero avere sullo yield to maturity del bond, si è ipotizzato uno scenario di moderata crescita dell’indice dei prezzi al consumo tale da produrre un differenziale, per il periodo considerato e per ogni data di rilevamento, pari in media al 2%, contro l’1,63% delle stime attuali. Il rendimento annuo a scadenza, tenuto conto di un acquisto al nominale, salirebbe in tal caso al 4,27% lordo.

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