Express di Deutsche Bank: un piede in due piazze

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In collocamento un nuovo Express su Eurostoxx 50 e S&P500: premio sul rimborso al 6,4%

A una settimana dall’analisi dell’Athena di BNP Paribas scritto su Eurostoxx 50 e S&P 500, che ha catalizzato l’attenzione del mercato al punto da essere Certificato della Settimana, luci puntate su un nuovo certificato di Deutsche Bank dalle caratteristiche sostanzialmente simili. L’Express dell’emittente tedesca (Isin DE000DE5Q213), in emissione a partire dal 24 maggio prossimo, prevede un profilo di rendimento legato al peggiore tra il mercato statunitense e quello europeo. Pagelle alla mano, per il primo trimestre del 2011 segno più per entrambi gli indici, con un leggero vantaggio per quello americano, che ha saputo recuperare dai minimi del 15 marzo, conseguenti al violento sisma che ha colpito il Giappone, il gap creato ad inizio anno dalla partenza veloce dell’indice del Vecchio continente.

Dal canto suo, l’Express della banca teutonica, grazie al pagamento di un premio anche a fronte di performance negative dei due sottostanti, prospetta un interessante profilo di rendimento. Il certificato infatti, con cadenza annuale a partire dal 24 maggio 2012, prevede delle date di rilevazione per il possibile rimborso automatico del capitale con un coupon crescente del 6,4% annuo, se il peggiore tra i due indici non sarà  inferiore al 95% del proprio valore iniziale, ovvero al prezzo di chiusura del 23 maggio prossimo. Qualora si arrivi a scadenza, fissata il 24 maggio 2016, senza che sia mai intervenuto il rimborso anticipato, a condizione che il peggiore tra i due indici non abbia perso più del 40% rispetto allo strike iniziale, oltre alla protezione del nominale, il certificato riconoscerà il pagamento di un premio pari alla somma dei coupon non percepiti durante il quinquennio. Ipotizzando quindi un calo per entrambi gli indici non superiore al 40% dai rispettivi strike, il prezzo di esercizio sarà stabilito in 132 euro; da ciò se ne ricava che a fronte di un andamento anche molto negativo dei due mercati, l’investimento sarà in grado di rendere un profitto del 32%. Soltanto in caso di ribasso più marcato di almeno uno dei due indici, il certificato smetterà di proteggere il nominale e si trasformerà in un semplice Benchmark sul “Worst of”, ovvero sul peggiore tra i due sottostanti, rimborsando il nominale diminuito della performance più negativa.

Compreso quale sarà il funzionamento dell’Express di Deutsche Bank, cerchiamo a questo punto di analizzare l’effettiva utilità di un trigger posto al 95% dello strike iniziale. Senza alcun dubbio, la possibilità di poter conquistare il diritto al rimborso anticipato anche in caso di ribasso dei due indici è da valutare positivamente, ma se si tiene conto che il dividend yield dell’indice Eurostoxx 50 è stimato in circa 3,8 punti percentuali e che quello dello S&P 500 ammonta a poco meno del 2%, ci si rende conto che è sufficiente un lieve ribasso ad impedire l’esercizio anticipato in occasione della prima data di rilevazione e che già a partire dalla seconda la somma dei dividendi di due anni coprirà la distanza del 5%. Tuttavia, se si pensa che l’Athena di BNP Paribas, accennato in apertura, ha fallito il rimborso anticipato alla prima data per una manciata di punti di Eurostoxx 50, corrispondenti allo 0,5%, vien da sé che anche un moderato buffer del 5% possa essere determinante per ottenere un esito positivo.

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