La febbre da Express sale al 9,2%

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Banca IMI lancia un Express con premio al 9,2% mentre salgono a 14 i Knock In da inizio anno

Sul segmento dei certificati di investimento stanno riscuotendo un indubbio successo i certificati di tipo Express. A sostenere questa particolare tipologia di strumenti sono sicuramente gli ottimi risultati con ben 14 rimborsi anticipati avvenuti in questi primi mesi del 2011. Bottino pieno per gli investitori ai quali non mancano le opportunità di impiegare nuovamente i capitali a disposizione. Tra le ultime proposte spicca ad esempio un interessante Express scritto sul FTSE Mib promosso in collocamento da Banca IMI fino al 28 marzo prossimo. L’emissione attira l’attenzione per il ricco premio offerto per il rimborso anticipato, che supera di slancio il 9% e si ferma al 9,2%. Entrando nei dettagli, il certificato verrà emesso il 31 marzo prossimo con una durata complessiva di tre anni. Tuttavia, prima di arrivare alla sua naturale scadenza del 31 marzo 2014, sfruttando l’opzione Express sarà possibile ottenere il rimborso in anticipo: in particolare al 2 aprile 2012 e 2013 verrà osservato il livello dell’indice italiano e se questo risulterà pari o superiore al livello iniziale il certificato si autoestinguerà riconoscendo a titolo di rimborso i 1000 euro nominali maggiorati di un premio annuo di 92 euro. Diversamente, l’investimento proseguirà verso gli appuntamenti successivi e alla eventuale scadenza, gli scenari che si potranno presentare sono tre. Il primo segue la metodologia applicata per il rimborso anticipato e consentirà in caso di andamento laterale o positivo del FTSE Mib di incassare tutti i premi annui previsti per un rimborso di 1276 euro. Lo scenario intermedio consentirà invece di beneficiare della protezione del capitale nominale anche se l’indice nel periodo avrà realizzato delle performance negative: per la restituzione dei 1000 euro infatti è sufficiente che l’indice milanese non abbia perso più del 38% rispetto allo strike. Superato questo limite prenderà corpo lo scenario peggiore che legherà il rimborso finale all’effettivo andamento del FTSE Mib al pari di un investimento diretto nello stesso. Supponendo quindi un ribasso di 40 punti percentuali, il rimborso ammonterebbe a 600 euro.  

Alla luce delle caratteristiche descritte, il certificato è indicato per chi voglia trarre il massimo profitto da un andamento laterale o moderatamente rialzista del mercato. Se l’aspettativa che l’indice si trovi in territorio marcatamente positivo nelle due date previste o al limite entro la scadenza, porta con sé un rendimento annuo del 9,2% ( più del doppio dei dividendi a cui si rinuncia ), ma impedisce di partecipare integralmente alla sua performance, una prospettiva di mercato in laterale consente di massimizzare i profitti. Sull’altro fronte, una variazione moderatamente negativa dell’indice non causerebbe perdite in conto capitale dal momento che la barriera sarà a livelli, sulla carta, posti a ragionevole distanza. Ipotizzando infatti un livello iniziale a 22000 punti, il livello barriera risulterebbe posto a 13640 punti, molto vicino a livelli visti solo nel marzo 2009. Si sottolinea, inoltre, che la barriera verrà osservata solo alla scadenza dello strumento.

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