CP45 Bonus Cap, copriamoci le spalle

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Il nuovo certificato emesso da Macquarie rende, in prospettiva, il knock-out meno doloroso

Questa settimana il Punto Tecnico torna a parlare di certificati di tipo Bonus e lo fa analizzando una delle novità proposte recentemente sul mercato. Stiamo parlando del nuovo CP 45 Bonus Cap (Isin DE000MQ17KS1), portato al Cert-X di EuroTLX dall’emittente Macquarie Oppenheim.

In scia all’esperienza acquisita sia con il CP 90 Twin Win (Isin DE000SAL5D62) che con il CP 90 Bonus (Isin DE000SAL5D47) proposti alcuni anni fa dal medesimo team di strutturazione, per i quali a conti fatti si è rivelata molto utile la protezione sul capitale a scadenza, Macquarie Oppenheim ha scelto di ripercorrere la strada della protezione incondizionata fissata sul livello barriera per permettere a chi voglia fare il proprio ingresso sul mercato di non correre rischi di perdita eccedenti dal livello a cui è posta la put barrier Down&Out. 

E’ proprio questo il motivo principale che ha spinto l’emittente a lanciare sul  mercato una variante capace di proteggere in modo parziale l’investimento nello scenario che più penalizza l’investitore, ovvero l’evento knock-out. La protezione, seppur limitata al 45% del nominale, consente di salvaguardare il capitale investito in caso di forte discesa del sottostante oltre il livello invalidante che, come si ricorda, trasforma di fatto lo strutturato in un classico benchmark a replica lineare, cui al prezzo corrente vanno poi sottratti tutti i dividendi stimati fino alla naturale scadenza.

LE CARATTERISTICHE

Il certificato, scritto sull’indice Eurostoxx 50, è caratterizzato da un livello iniziale pari a 2980,44 punti e da una scadenza prevista per il 28 febbraio 2014. Il CP 45 Bonus Cap, consente al possessore di avere accesso ad un rimborso massimo pari a 118 euro a scadenza, qualora il livello invalidante posto a 1341,2 punti, ovvero il 45% dello strike iniziale, non venga mai violato. Diversamente, si attiverà il rimborso minimo pari a 45 euro, agganciandosi, nel caso di una valutazione finale superiore al livello barriera, all’effettiva performance registrata dal sottostante. In base ai 2862 punti del sottostante, rilevati nel corso della mattinata di lunedì 14 marzo, il certificato viene scambiato in lettera a 98,06 euro, garantendo così un rendimento del 20,33%, ovvero il 6,78% su base annua, a fronte di un buffer dal livello invalidante del 53,13% contro un CED|Probability che ad oggi si attesta al 90,127%.

CP 45 BONUS CAP: IL PAYOFF

Per meglio comprendere il livello di payout a scadenza osserviamo sullo stesso grafico due ipotetiche strutture sul medesimo sottostante, con livello iniziale 100, e livello barriera pari al 45% del valore iniziale. Una è di tipo Bonus Cap e quindi non prevede alcuna protezione del capitale ad evento barriera avvenuto, l’altra è invece il CP 45 Bonus Cap e quindi offre un rimborso minimo a scadenza del 45 per cento del capitale investito. Come si può osservare, il payout del Bonus Cap (linea rossa) in caso di violazione del livello barriera, genera una performance analoga a quella del sottostante, dovuta all’estinzione della put Down&Out contenuta nella struttura. trasformando lo strumento in un tradizionale benchmark a replica lineare. Nel payout del CP 45 Bonus Cap invece si può osservare come al di sotto del 55% di variazione sulla scala del sottostante entri in gioco la protezione dei 45 euro.

L’ANGOLO DELLO STRUTTURATORE

L’acquisto del CP 45 Bonus Cap è finanziariamente equivalente alla seguente strategia in opzioni:

  • Acquisto di una call strike pari a zero
  • Vendita di una call con strike price pari a 3516,92 punti
  • Acquisto di una put barrier di tipo Down&Out con strike price pari a 3516,92 punti e barriera pari a 1341,2 punti
  • Acquisto di una put barrier knock-in di tipo Down&In con strike price e livello knock-in pari a 1341,2 punti

Mentre la classica Down&Out consente il rimborso pari a 118 euro, nel caso non venga mai verificato l’evento barriera, e la short call blocca di fatto il rimborso massimo su tale valore, è la put knock-in la gamba opzionale che contraddistingue il CP 45 Bonus Cap e che consente al certificato di fissare il livello minimo di rimborso proprio in area 1341,2 punti, ovvero a 45 euro.

La bontà di tale scomposizione è confermata anche dal pricing effettuato con l’Eurostoxx 50 a quota 2862 punti. Come è possibile notare dai dati espressi in tabella, facendo riferimento agli attuali livelli di dividend yield, risk free e local vol, la struttura risulta avere un costo complessivo pari a 2833,54 punti di indice, ovvero 95,0711 euro, tendenzialmente pari al prezzo mid-market facendo riferimento alle proposte bid-ask esposte dal Market Maker sul Cert-X.

Facendo riferimento alle greche e al payoff nel tempo, si nota che la reattività (delta) del certificato a parità di time decay, risulta essere nel complesso inferiore rispetto ad un classico Bonus Cap Certificate dotato delle medesime caratteristiche. L’aggiunta della gamba opzionale protettiva grava infatti proprio sulla sensibilità dello strumento al muoversi del sottostante, con il delta che in data odierna assume un valore pari al 60,26%. Sempre alta, e non potrebbe che essere tale, la sensibilità del certificato al variare delle volatilità, data la presenza di ben due gambe esotiche in struttura. Il vega del portafoglio opzionale risulta infatti essere pari al -24,02%.

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