E’ uscito il Certificate Journal n.590

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Mentre gli indizi azionari si avviano a chiudere un mese di gennaio positivo le parole di Mario Draghi riaccendono i riflettori sui problemi strutturali dei paesi del vecchio continente. “I rischi sulle prospettive di crescita economica dell’area euro si sono spostati al ribasso a causa della persistenza di incertezze legate a fattori geopolitici e alla minaccia di protezionismo, vulnerabilità nei mercati emergenti e volatilità dei mercati finanziari”. Queste le parole del presidente della BCE che hanno rialimentato la volatilità dei mercati. In questo contesto gli investitori si leccano le ferite causate dalle disastrose performance del 2018 e sono alla ricerca di soluzioni per ristrutturare posizioni incagliate. Per rispondere a questa esigenza abbiamo scovato tra gli oltre 4000 strumenti quotati un Autocallable Twin Win dal profilo di rimborso a scadenza potenzialmente esplosivo che proprio si presta a un operazione di recovery non solo su Azimut, il titolo worst of, ma di tutto il comparto bancario. La gestione delle perdite, sui certificati, non è mai semplice dal momento che questi offrono l’aspettativa di un recupero delle barriere nel tempo, anche quando queste sembrano lontane anni luce. Tuttavia, in alcuni casi ( ne abbiamo contati oltre 50), il recupero del capitale iniziale appare a dir poco improbo data la distanza abissale che separa i prezzi correnti delle azioni dalle barriere, motivo per cui è arrivato il momento di gettare il cuore oltre l’ostacolo, per riacquistare lucidità e non affidarsi più alla speranza, e procedere attivamente a uno switch che sulla carta potrebbe risolvere le ingenti perdite con maggiori probabilità. Nel contempo l’evoluzione del segmento dei certificati di investimento prosegue nella sua corsa e anche Unicredit ha deciso di dotare della memoria sulle cedole i suoi Cash Collect Autocallable, che abbiamo messo sotto i raggi X per capire quali coppie di titoli siano più correlate o più generose in termini di dividend yield . Altro tema caldo è Telecom che con il Profit Warning e la guerra ai vertici si è resa protagonista di una caduta superiore al 15% fino a far segnare i nuovi minimimstorici. Da qui un’analisi dei certificati dotati di leva per cavalcare il rimbalzo o per scommettere su nuovi ribassi.

Se vuoi continuare a leggere l’articolo vai sul CJ n.590

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