E’ uscito il Certificate Journal n. 528

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Prosegue senza intoppi il lento e costante cammino dell’indice di Piazza Affari
verso i nuovi massimi dell’anno. Che la volatilità abbia deciso di voltare le spalle
ai mercati azionari è cosa ormai nota ma snocciolando alcuni numeri la fotografia
appare ancora più nitida. Nelle ultime 85 sedute di Borsa, 54 si sono concluse
con il segno più e 31 con quello meno: di queste ultime, tuttavia, ben 21 ( il 67%)
hanno registrato una performance minima, contenuta entro lo 0,50% di ribasso, 7 hanno segnato una variazione tra lo 0,50% e l’1% e solo in 3 casi si è avuta
una chiusura negativa maggiore dell’1%. Viceversa, dei 54 segni verdi sono stati
28 ( il 51%) quelli con l’escursione più contenuta e 9 hanno fatto segnare un rialzo superiore all’1%.

Complessivamente 49 giornate di Borsa si sono chiuse con una performance contenuta tra lo -0,5/0,5% e solamente in 2 casi si è andati oltre il 2% di variazione rispetto alla chiusura precedente. Un effetto soporifero che sui mercati si è propagato a tutte le latitudini e che dal 22 maggio ha prodotto fin qui, in 4 mesi, un’escursione che almeno per il listino milanese si è fermata al 5,50%.

Non deve sorprendere quindi che in questo contesto le nuove emissioni di certificati siano poco generose in termini di rendimento, o con l’obiettivo di riuscire ad attirare un po’ di attenzione, siano costruite su un orizzonte temporale superiore a quello a cui ci eravamo abituati negli scorsi anni. La capacità di adattamento ai mutevoli scenari di mercato non fa difetto tuttavia agli emittenti ed è così che sono nati questa settimana degli inediti Top Bonus con doppia barriera e doppio livello di Bonus. Una novità, associata alla struttura dei Bonus Cap, che si pone come obiettivo quello di premiare maggiormente la capacità dei sottostanti di rimanere a livelli vicini a quelli di strike, pur conservando nel contempo la caratteristica difensiva della barriera più profonda per la protezione del capitale e un premio più contenuto. Tra le novità, si segnala inoltre un Express potenzialmente capace di cambiare pelle e di spostare l’asticella della protezione a scadenza dalla tenuta della barriera a una più granitica protezione incondizionata.

 

Se vuoi continuare a leggere l’articolo vai sul CJ n.528

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