CALENDARIO 2012: 9 A 3

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Nove i certificati a centrare pienamente l’obiettivo, tre quelli a rimborso del solo nominale. Vediamo tutti i numeri del calendario 2012

Mancano ormai pochi giorni alla fine di un anno, l’ennesimo, molto difficile per i mercati finanziari e per gli investitori. Tra manovre straordinarie di sostegno all’economia varate a più riprese dalle Banche Centrali di mezzo mondo e default sovrani evitati solo per gli interventi massicci di bailout , passando per le elezioni presidenziali americane vissute con la spada di Damocle del fiscal cliff, gli indici azionari mondiali hanno guadato il 2012 tra mille peripezie riuscendo però in molti casi ad attestarsi, proprio al fotofinish, sui massimi annuali. E così mentre il Venezuela Stock Market Index con un rialzo del 273% si appresta a concludere in solitaria il proprio anno d’oro, seguito a debita distanza dall’Istanbul Stock Exchange con un apprezzamento del 50%, i principali indici azionari mostrano performance comprese tra il 29,20% di progresso dell’indice tedesco Dax e il 4,36% di rialzo del nostro FTSE Mib. Va tuttavia ricordato il percorso che ha portato a simili performance a saldo: in particolare è doveroso sottolineare come i mercati abbiano vissuto una primavera da incubo, con l’Eurostoxx 50 capace ad esempio di perdere il 20% tra il 20 marzo e il 21 giugno, e un’estate da record, con l’Ibex madrileno e il FTSE Mib di Piazza Affari a guidare i recuperi con un rialzo di oltre il 30% in poche settimane. Ha seguito in parte lo stesso andamento stagionale il Calendario dei Certificati 2012, proposto dal Certificate Journal ai propri lettori l’11 gennaio di quest’anno.  Come già avvenuto negli anni precedenti, il Calendario ha proposto una selezione accurata dei certificati in scadenza naturale o potenzialmente anticipata in ciascuno dei dodici mesi dell’anno, con l’intento di fissare una top list di consigli utili per la diversificazione del proprio portafoglio. Il bilancio complessivo che possiamo trarre è saldamente positivo, come descritto analiticamente con l’evidenza del risultato a scadenza.

GENNAIO PREMIA IL TIMING

Comincia bene l’anno con il Bonus Cap di BNP Paribas, codice Isin NL0009329002, scritto su Enel. Al 31 gennaio il certificato ha infatti rimborsato il nominale maggiorato del premio per un totale di  110 euro grazie ad una rilevazione del prezzo dell’utility italiana superiore a 2,797 euro.  Tenuto conto che in data 11 gennaio il certificato scambiava a 106,45 euro, il rimborso dell’importo Bonus ha determinato un rendimento complessivo del 3,34% in venti giorni, a fronte di un valore di chiusura di Enel pari a 3,126 euro, ad un margine del  10,5% dai 2,797 euro di livello barriera, toccati invece soli due mesi dopo.

FEBBRAIO CON IL VENTO IN POPPA

Atterraggio morbido per il Bonus Cap scritto sull’indice FTSE Mib di BNP Paribas, identificato da codice Isin NL0009420959. Forte di un margine dal livello barriera pari al 28,59% alla rilevazione di gennaio, grazie al proseguimento del trend positivo per tutto il mese successivo, il certificato dell’emittente francese ha rimborsato il 10 di febbraio 110 euro ogni 100 di nominale in virtù di un valore dell’indice mai inferiore alla barriera, posta a 10651,49 punti.  Rispetto ad un prezzo di carico di riferimento pari a 109,05 punti, il rendimento conseguito è stato pari alo 0,87% in un mese, ovvero il 10,5% su base annua.

MARZO SPINGE L’ACCELERATORE

Felice epilogo per l’Oil Booster sull’ S&P GSCI Crude Oil Er Sub Index, codice Isin DE00SG09D1, di Société Générale. Il certificato, grazie ad un sottostante legato alla performance dell’oro nero e alla possibilità di partecipare in maniera più che proporzionale ad un apprezzamento della commodity, si è da subito distinto per la sua brillante performance dall’emissione, datata 19 marzo 2009. Con un valore finale dell’indice pari a 583,2508 punti, in rialzo del 34,88% dal valore strike, il certificato ha rimborsato 145,34 euro ogni 100 di nominale. L’acquisto a 137,05 euro segnalato a inizio gennaio avrebbe comportato un rendimento a due mesi del 6,05%.

APRILE DIFENDE LA BARRIERA

L’avvio della fase più critica dell’anno non ha impedito al Bonus di Banca Aletti scritto sul FTSE Mib di centrare l’obiettivo.  Identificato da codice Isin IT0004481831, il certificato ha rimborsato lo scorso 30 aprile 125 euro ogni 100 di nominale in virtù di un valore dell’indice italiano mai inferiore al livello barriera, posta a 11458 punti. Dal prezzo di riferimento di gennaio, rilevato a 112,40 euro, il rendimento complessivo si è attestato all’11,21% a fronte di un ribasso dell’indice di Piazza Affari lungo lo stesso periodo di oltre il 2%.

MAGGIO VOTO X

A dispetto della débacle dei mercati finanziari, la vittoria mutilata del Reverse Express di Deutsche Bank, codice Isin DEOOODB7LPB1 , non è da imputare ai listini azionari. Per il mese di maggio infatti, sulla stregua del detto Sell in May and go Away, si era puntato sul cambio euro/real brasiliano, o meglio, su un apprezzamento del real rispetto alla valuta del Vecchio Continente.  Il certificato avrebbe riconosciuto 120 euro  alla scadenza del 30 aprile qualora il valore del cambio non fosse stato superiore a 2,304, e unicamente il nominale pari a 100 euro al di sopra di tale soglia ma al di sotto dei 3,57 real per euro. In virtù di un valore del cambio al 30 aprile pari a 2,5047, sui massimi dalla rilevazione di gennaio a 2,3075, il certificato ha rimborsato solo il nominale, con una perdita rispetto ai 105,40 euro del prezzo preso a riferimento pari al 5,12%.

GIUGNO FESTEGGIA I GIOCHI OLIMPICI

Ispirato alle Olimpiadi di Pechino del 2008, l’Equity Protection Cap di BNP Paribas, codice Isin NL0006295412, è stato scelto come certificato del mese di giugno in quanto primo ad avere come sottostante un basket olimpico, ovvero un pool equiponderato di società sponsor ufficiali dei giochi olimpici, come Coca Cola, oppure caratterizzate da forti investimenti nell’evento, come Nike.  In controtendenza rispetto al periodo storico negativo per i mercati azionari e all’eterogeneità delle singole performance all’interno del paniere, il basket olimpico ha concluso il quadriennio con un apprezzamento complessivo del 25,13%. Rilevato un valore di 125 euro nel mese di gennaio, il certificato ha saputo mostrare una certa resistenza all’intonazione negativa del secondo trimestre 2012 chiudendo in leggero rialzo rispetto al primo mese dell’anno.

LUGLIO IN TOTAL GAIN

All’apice della fase più critica per i mercati finanziari, il certificato del mese di luglio, l’Easy Express su Total di Macquarie, codice Isin DE000MQ2CFJ7, è giunto alla naturale scadenza centrando l’obiettivo Express.  A fronte della pesante correzione nei mesi estivi, l’allungo di inizio luglio ha consentito di rilevare un valore finale del titolo petrolifero francese superiore al livello barriera posto a 33,18 euro determinando il rimborso dei 119 euro d’importo Express, con un rendimento complessivo del 6,53% rispetto ai 111,7 euro a cui l’Easy Express dell’emittente australiana era stato fotografato a inizio gennaio.

AGOSTO, POLLICE VERSO

Mese di agosto, il certificato giusto da portare sotto l’ombrellone. Dopo le pesanti stangate di agosto 2011 era stato segnalato per la sua scadenza alla fine del mese il Reverse Bonus di Deutsche Bank scritto sul Dax, codice Isin DE000DE5CK83. In virtù della mancata violazione della barriera up, posta  a 8476,88 punti, il certificato ha rimborsato alla scadenza del 31 agosto l’intero imposto Bonus pari a 114 euro..

SETTEMBRE PROMOSSO

Settembre è stato dedicato all’Express sul FTSE Mib di Unicredit, codice Isin DE000HV78AW6, già protagonista dello stesso mese nel calendario dei certificati 2011, giunto alla sua naturale scadenza lo scorso 17 settembre. Con una barriera a 14479 punti, pari al 70% dello strike, il certificato puntava all’obiettivo del rimborso del nominale pari a 100 euro, visto un valore rilevato a gennaio pari a 14916,40 punti, poco al di sopra della soglia invalidante. Grazie all’accelerazione improntata ai mercati nella seconda metà dell’anno, l’indice italiano non solo ha recuperato i 2,83 punti percentuali di dividendo ma, con un valore finale superiore ai 16000 punti, ha ampiamente difeso la barriera. Il rimborso dei 100 euro di nominale ha determinato sull’Express un rendimento del 26,79% rispetto ai 78,87 euro a cui scambiava a inizio anno.

OTTOBRE, OBIETTIVO FACILE

Barriera a 8405 punti per il Bonus Cap sul FTSE Mib di BNP Paribas, certificato del mese di ottobre. A fronte di una soglia invalidante molto profonda, la volatilità implicita che caratterizza l’indice di Piazza Affari ha mantenuto a freno l’apprezzamento del certificato verso il primo livello Bonus, pari a 120 euro. A gennaio infatti era ancora possibile acquistare il certificato ad un prezzo lettera di 110 euro, puntando cosi ad un upside minimo del 9,09% a fronte di un solido supporto in caso di ribasso, grazie ad un margine dalla barriera invalidante pari al 43,65%.

NOVEMBRE, LE COMMODITY VANNO A CAPOLINEA

Epilogo poco brillante per il Commodity Accelerator di Société Générale, codice Isin XS0268113684, giunto alla sua naturale scadenza dopo 6 anni di cammino, lo scorso 5 novembre. Certificato a capitale protetto scritto su un basket di materie prime, alla scadenza avrebbe rimborsato oltre al nominale un importo minimo di 45 euro per una performance media del basket positiva. L’apprezzamento dell’80,75% del Brent Crude Oil non è tuttavia risultato sufficiente a compensare le pesante perdite subite dagli altri componenti il paniere, quali alluminio,  rame, nickel e  zinco. Il rimborso del solo nominale pari a 100 euro ha determinato una perdita di 13 punti percentuali sul prezzo di 115 euro rilevato a gennaio.

DICEMBRE BATTE CASSA

Scade il 24 dicembre l’ultimo certificato selezionato per il calendario 2012. Si tratta di un Easy Express Rebate di Macquarie scritto sul titolo Unicredit, identificato da codice Isin DE000MQ4JRT2. Alla scadenza rimborserà 115,50 euro ogni 100 di nominale se il valore del sottostante non sarà inferiore al livello barriera posto a 2,63 euro. Altrimenti, fermo restando il pagamento dell’importo aggiuntivo, il rimborso del nominale replicherà linearmente la performance effettiva del sottostante. Esposto in denaro sul Sedex a 114,25 euro, consente di liquidare la posizione con dieci giorni d’anticipo con un profitto del 43,39% rispetto ai prezzi segnalati a gennaio.

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