È uscito il Certificate Journal n.731

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I mercati azionari, dopo un avvio di anno spumeggiante, hanno invertito bruscamente rotta e si avviano a chiudere il mese di gennaio con flessioni marcate. Il fanalino di coda è il Nasdaq, che dopo le performance stellari messe a segno dai minimi del 2020, sta per chiudere il primo mese del 2022 con un -15% seguito dall’S&P 500 con un -8%. Le borse europee limitano i danni, invece, con il Dax, in posizione inusuale dietro tutti, con un bilancio negativo del 4,5%. Inevitabile l’impennata del Vix, volato oltre quota 30 punti. In questo contesto l’emotività è sicuramente un elemento che toglie lucidità nella gestione degli investimenti, tuttavia, quello che sta succedendo in questi giorni sembra una fotocopia di quanto visto a gennaio 2021. Lo stesso indice di volatilità in pochi giorni si era portato a 35 punti per poi tornare con la stessa velocità a quota 20. Pertanto, oggi, come allora, è forse il momento di guardare alle opportunità che il segmento dei certificati offre soprattutto sulle strutture più difensive che con la volatilità così alta restituiscono gli stessi rendimenti che qualche settimana fa offrivano strutture ben più aggressive. Proprio con questa logica siamo andati a guardare alla nuova serie di Fixed Cash Collect di BNP Paribas, che proprio grazie ai premi periodici incondizionati di cui sono caratterizzati sono resilienti alle impennate di volatilità, e a un nuovo Phoenix Memory Airbag di UBS che presenta un profilo di asimmetria marcato. Questi è tanti altri aspetti salienti verranno evidenziati negli appuntamenti della settimana che vedono nella serata di martedì protagonista BNP Paribas con un focus su segmento leverage e mercoledì Vontobel con la presentazione delle ultime novità investment.

Se vuoi continuare a leggere l’articolo vai sul CJ n.731

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