È uscito il Certificate Journal n.707

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Tra i tanti eventi che hanno caratterizzato il 2020, finanziariamente parlando, la cancellazione dei dividendi da parte della gran parte dei titoli azionari ha creato non pochi problemi a investitori ed emittenti. Anche per i certificati, come abbiamo imparato nel corso del tempo, i dividendi sono una componente importante e lo stato di incertezza che oggi li circonda rende il compito non facile in ambito di strutturazione. Pertanto, passando di novità in novità, questa settimana siamo andati a studiare l’ultima invenzione di Goldman Sachs creata proprio per risolvere la questione dei dividendi. Infatti, non potendo ancora contare o comunque stimare correttamente questa importante base per finanziare le opzioni accessorie, gli emittenti hanno più difficoltà ad offrire strumenti accattivanti sotto il profilo del rischio rendimento senza ricorrere a decorrelazioni estreme o a sottostanti fortemente volatili. I Phoenix Memory Airbag Dividend Adjusted, sollevano in parte dal rischio di sbagliare stime l’emittente che può così tornare a proporre le opzioni che tanto piacciono agli investitori, quali l’airbag senza rinunciare a rendimenti più che dignitosi.

Per chi invece, vuole massimizzare quest’ultimo aspetto, un nuovo Cash Collect Memory di Unicredit ha catturato la nostra attenzione grazie a un premio periodico del 9,5% trimestrale. I titoli sottostanti sono tre big high tech quali Netflix, Virgin Galactic e Varta e parlando di questi immediatamente lo sguardo è andato al Nasdaq che incurante della problematica dell’inflazione continua a macinare nuovi massimi storici. L’indice tecnologico è sottostante di un gran numero di certificati leverage che possono tornare utili sia in ottica di trading che di copertura.

Se vuoi continuare a leggere l’articolo vai sul CJ n.707

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