È uscito il Certificate Journal n.685

di grafico

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Con la chiamata di Mario Draghi alla guida dell’Italia, la settimana borsistica ha preso una piega inaspettata. Nulla è dato ancora per scontato, anche se è difficile immaginare un mancato appoggio politico alla salita al Colle da parte dell’ex Presidente della BCE, ma gli effetti sono già evidenti con lo spread sotto sceso sotto quota 100, non si vedeva dal 2015, e i rialzi generalizzati di tutto il comparto bancario italiano.
Allargando lo sguardo oltre i confini del nostro paese, dopo i veloci affondi del mese di gennaio, i mercati sembra abbiano ripreso la corsa al rialzo. Ciò nonostante, la volatilità si mantiene a livelli elevati. Questo oltre a rappresentare un piccolo campanello di allarme per possibili nuovi scossoni, offre l’opportunità agli emittenti di certificati di strutturare prodotti con caratteristiche interessanti. In particolare, questa settimana UniCredit ha portato in negoziazione una nuova serie di Airbag. 18 nuovi Certificati con durata di soli due anni costruiti su un’ampia gamma di basket diversificati dotati dell’opzione a “paracadute”, che consente di ammortizzare l’andamento negativo dei sottostanti, che possono tornare utili a investitori e operatori del settore per costruire portafogli più efficienti sotto il profilo del rischio rendimento.
Per chi invece vuole aggiungere un po’ di brio al portafoglio puntando su titoli del momento, abbiamo messo sotto la lente un nuovo Phoenix Memory scritto su un paniere di titoli composto da Uber, Spotify e Zoom che mette sul piatto un premio mensile dell’1,6%.
Titoli di tendenza anche per il segmento Leverage con un focus su Tesla e su una serie di emissioni che copre titoli inediti come Nio. Una novità che apre l’opportunità anche di costruire strategie market neutral sul settore delle auto elettriche.

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