È uscito il Certificate Journal n.683

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Il 2020 sicuramente è stato un anno che ha lasciato segni indelebili. Gli effetti sono quelli di una guerra che si è combattuta contro un nemico invisibile chiamato Covid-19 e passerà ancora del tempo prima di tornare alla vecchia cara normalità. Tuttavia, anche in questo caso esiste un risvolto della medaglia, ovvero gli aspetti positivi che hanno preso forma di insegnamenti e di evoluzione. Il tal senso è da ricordare come in tempi brevissimi, e impensabili fino a qualche anno indietro, è stato trovato un vaccino e allo stesso modo non possiamo dimenticare come la digitalizzazione in questo ultimo anno abbia fatto passi da gigante rivoluzionando le nostre vite. Questo si è visto anche nei mercati finanziari che hanno subito uno stravolgimento epocale. Un esempio lo è il settore petrolifero, un tempo roccaforte dei cassettisti, che si è sgretolato sotto i colpi del lockdown lasciando spazio ai titoli hi-tech e alle società dell’e-commerce. Un’evoluzione che sta toccando da vicino anche il segmento dei certificati di investimento che da mercato di nicchia sta crescendo a ritmi esponenziali. Gli Awards 2020, che si si sono svolti per la prima volta in versione digitale mercoledì scorso, hanno messo in evidenza il crescente interesse da parte sia degli investitori che degli emittenti verso un mercato che a livello europeo vale già 100 miliardi di euro. Passando alla cronaca, la corsa al miglior emittente dell’anno è stata vinta da UniCredit, che ha preceduto Vontobel e BNP Paribas. La corona di certificato dell’anno è invece andata al Tracker su Solactive Hydrogen Top Selection che, per quanto semplice nella sua struttura, ha messo in risalto la capacità di diversificazione offerta da questi strumenti nonché l’elevata reattività ai temi di maggiore tendenza permettendo agli investitori di cavalcare un rialzo che ad oggi ha raggiunto il 180%. Il Premio CJ per la comunicazione è andato ancora una volta a BNP Paribas mentre il premio speciale Wall Street Italia è stato attribuito al gruppo Intesa Sanpaolo che, grazie al suo impegno sia sul primario che sul secondario, ha contribuito in maniera significativa alla crescita del mercato. Da parte del CJ le congratulazioni a tutti i vincitori degli Italian Certificate Awards 2020, ricordando che è già aperta la competizione per il 2021. Buon lavoro!

Se vuoi continuare a leggere l’articolo vai sul CJ n.683

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