E’ uscito il Certificate Journal n.635

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Che il 2019 sia stato l’anno dei record per i certificati, con volumi sul primario che hanno superato i 13 miliardi di euro al terzo trimestre, in forte progresso rispetto agli 11 miliardi dell’intero 2018 ( dati ACEPI), è ormai noto ma gli ultimi numeri diffusi da Borsa Italiana forniscono ancora di più la dimensione del fenomeno. Per anni, infatti, il turnover sul mercato secondario è stato appannaggio prevalentemente del segmento leverage, con i certificati a leva fissa in larghissima maggioranza tra gli strumenti più scambiati. Nel corso del 2019, al contrario, la tendenza è cambiata ed è stato il segmento dei certificati di tipo investment ad aver registrato una crescita record, pari a un turnover complessivo tra Sedex e Cert-X di EuroTLX di 17,141 miliardi di euro contro gli 8,58 miliardi dell’anno precedente. In rapida crescita anche il numero di strumenti quotati, che ha superato per la prima volta quota 5000. In questo contesto hanno iniziato ad attrarre volumi anche i certificati leverage a leva variabile, come i Turbo Open End e i Corridor oggetto di una nuova ricca emissione che Unicredit ha portato in quotazione in Borsa Italiana, coprendo per la prima volta diversi sottostanti di seconda fascia. L’approfondimento di questa settimana è dedicato proprio alle ultime novità di casa Unicredit mentre tra le proposte caratterizzate da opzioni accessorie in grado di arricchire il già asimmetrico payoff dei Phoenix, abbiamo scelto di presentare un Autocallable New Chance di Natixis che potrebbe giungere al traguardo del rimborso anticipato già a marzo e, per la rubrica dedicata ai certificati in collocamento, un Express Glider sul titolo Intesa Sanpaolo. Tra i prossimi appuntamenti, settimana ricca di webinar formativi gratuiti per i principali emittenti.

Se vuoi continuare a leggere l’articolo vai sul CJ n.635

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