Aumenti e IPO ingolfano il rally di Piazza Affari

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borsamilano

Il finale del primo semestre dell’anno non è stato dei più incoraggianti per Piazza Affari
che comunque ha mantenuto la posizione di testa da inizio tra le principali Borse con
rialzi ancora in doppia cifra. Il filotto di sette sedute consecutive in negativo è stato il suggello di un mese di giugno che si preannunciava
equity italiano chiamato ondata
di aumenti di capitale del settore bancario.

Operazioni che hanno certamente messo un po’ sotto pressione Milano con l’indice
Ftse Mib che ha lasciato sul parterre il 2,3 per cento. Discesa comunque contenuta se
si pensa alla mole di ben 9 miliardi di euro di aumenti di capitale e 2 miliardi di euro di
Ipo, operazioni che stanno arrivando al termine con alterne fortune, dall’en plein della
ricapitalizzazione da 5 mld di Mps al mezzo fl op dell’Ipo di Fincantieri che debutterà
domani dopo la debolissima domanda dagli istituzionali che ha spinto alla riduzione di
un terzo delle azioni in collocamento. Mps & co ora potranno guardare con maggiore
serenità gli stress test della Bce…

Se vuoi continuare a leggere l’articolo vai sul CJ n.378

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