EASY EXPRESS IN RAMPA DI LANCIO

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Può rendere fino al 24% in due mesi se Telecom Italia accelera e recupera quota 0,8341 euro per il 20 marzo. Da valutare attentamente se la correzione si ferma in area 0,74 euroMantenere l’area dei 79 centesimi, o in ultima battuta quella posta 5 centesimi più in basso, per conservare inalterate, almeno da un punto di vista grafico, le possibilità di ritentare l’attacco ai massimi dell’anno e alla soglia psicologica di 1 euro. E’ questo ciò che suggerisce l’osservazione di un grafico giornaliero del titolo Telecom Italia, ancora sotto i riflettori dopo l’exploit dell’ultimo mese che ha prodotto un’accelerazione di oltre il 35%. La correzione fisiologica in atto, che ha fatto scivolare il titolo dai 0,8865 euro di massimo dello scorso 21 gennaio ai correnti 0,80 euro, potrebbe essere sfruttata in ottica di trading di breve termine per amplificare l’eventuale rimbalzo grazie a uno degli Easy Express di BNP Paribas con scadenza prevista per il prossimo 21 marzo. cds 356Il certificato, dotato di una struttura del tutto analoga a quella dei più classici Bonus Cap con valore di emissione sotto la pari e rimborso comprensivo del premio di rendimento fissato in corrispondenza dei 100 euro, prospetta infatti un upside potenziale del 24% a fronte di un premio implicito rispetto alla componente lineare di circa un terzo. Più nel dettaglio, il certificato è stato emesso il 16 marzo 2012 con una durata di due anni, al termine dei quali rimborserà un importo fisso pari a 100 euro a condizione che Telecom rilevi un valore di chiusura alla data di valutazione finale del 20 marzo 2014 non inferiore ai 0,8341 euro della barriera; diversamente liquiderà un importo pari al valore rilevato dal sottostante, moltiplicato per la parità fissa 93,25 ( i.e. una rilevazione del titolo a 0,80 euro darà vita a un rimborso di 74,6 euro per certificato). La barriera, osservata pertanto esclusivamente alla scadenza, fa da spartiacque tra i due scenari di liquidazione del certificato ed è il valore chiave attorno a cui ruota anche l’andamento del prezzo sul mercato secondario di Borsa Italiana. Sul Sedex l’Easy Express è attualmente quotato con un prezzo denaro – lettera pari a 79,95 – 80,75 euro, a fronte dei 0,8035 euro di quotazione di Telecom Italia. L’analisi della componente lineare, al netto pertanto del pool opzionale costituto dall’opzione a barriera, restituisce un valore dato dalla semplice call a replica lineare pari a 75 euro, il che implica che la differenza che conduce alla determinazione dei 80,75 euro di ask price (79,54 euro di fair value), pari a 5,75 euro – ovvero il 7% circa – , è il premio implicito che l’investitore deve sostenere per garantirsi l’opportunità di trasformare un recupero dell’azione pari al 3,8% in un rendimento amplificato di circa 6 volte, dato l’upside quantificato in 24 punti percentuali. Una “scommessa” che potrebbe pagare prima della scadenza anche in virtù di un delta ( la reattività dei prezzi nel corso delle prossime settimane) che è attualmente pari al 115,63%, ovvero superiore alla parità, e più chiaramente tale da accelerare le performance del sottostante telefonico. Tuttavia, da un’analisi più attenta delle simulazioni di pricing del certificato nei vari scenari di prezzo di Telecom Italia compresi nel range tra 0,80 e 0,85 euro, data la volatilità ancora molto elevata si nota chiaramente come il vero e proprio scatto verso i 100 euro di potenziale rimborso massimo si avrebbe solamente nell’ultimo mese di contrattazione. Motivo per il quale questo Easy Express è di diritto tra gli osservati speciali delle prossime settimane.

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