PECHINO FA IL PLENUM DI RIFORME

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In un mercato delle dimensioni di quello italiano, che con i suoi 1137 certificati investment quotati si posiziona al terzo posto in Europa per numero di prodotti quotati tra Sedex e Cert-X, a distanza siderale tuttavia dai 420.000 e più strumenti negoziati in Germania, capita sempre più frequentemente di imbattersi in emissioni apparentemente simili tra loro e di interrogarsi, di conseguenza, sul perché di evidenti discrepanze di prezzo. Strike, percentuali di bonus, entità delle cedole, scadenza e profondità della barriera non bastano talvolta a giustificare i disallineamenti, come dimostra un’attenta analisi proposta dal Punto Tecnico per confrontare due Bonus Cap su Monte Paschi di Siena in scadenza nel 2014, l’anno in cui dovrebbero vedere la luce alcune delle riforme storiche volute dal neo presidente della Repubblica cinese Xi Jinping. Il processo di “umanizzazione” introdotto dalle politiche sociali in materia legislativa sul figlio unico e sui campi di lavoro, nonché l’avvio delle privatizzazioni e l’apertura ad un regime di concorrenza con l’ingresso di privati in settori come quello delle telecomunicazioni o della finanza e in ultimo, l’allentamento graduale delle bande di oscillazione entro le quali è costretto lo Yuan, dovrebbero porre le basi per una ripresa duratura del Pil e una maggiore stabilità dei listini cinesi e dei sottostanti ad essi correlati, di cui tratta ampiamente l’Approfondimento di questa settimana. Consolidamento di cui potrebbe beneficiare un Athena di SocGen sull’Eurostoxx 50, selezionato per voi come Certificato della Settimana per il suo profilo di rendimento a un mese dalla scadenza.

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