UN AIRBAG CARICO DI ELETTRICITA’

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Banca IMI rilancia l’ Accelerator per agganciarsi al rialzo di Enel con un paracadute pronto ad aprirsi in caso di discesa libera.

Il trend positivo che accompagna i mercati azionari da settembre sembra solido e non conosce pause con molti indici che hanno superato i loro massimi storici. Guardando al mercato italiano la strada da percorrere per riagguantare quota 44364 punti, il massimo del 18 maggio 2007, è ancora lunga e molti titoli, nonostante i recenti rialzi che potrebbero indurre a prese di beneficio, sono ancora a quotazioni interessanti. Tra questi anche Enel che dai 3,23 euro guarda da lontano gli 8,016 raggiunti il 26 maggio 2000 a sei mesi di distanza dal primo collocamento tra il pubblico dei risparmiatori.

Per cavalcare un eventuale allungo di medio o lungo periodo del titolo energetico, Banca IMI ha da poco lanciato in sottoscrizione, con termine al 28 novembre prossimo, un nuovo Accelerator, un certificato che nasce con la prerogativa di amplificare il rialzo del sottostante ma allo stesso tempo di proteggere da un ritorno delle vendite.

Entrando nel merito dello strumento, la durata complessiva dell’investimento è pari a tre anni. Alla data di scadenza del 4 dicembre 2016 il profilo di payoff recita che verranno riconosciute le performance al rialzo del titolo Enel con una leva fissa del 112%. Questo significa che ogni 10% di rialzo del titolo il certificato corrisponderà un incremento dell’11,2% senza alcun limite di rendimento. Guardando invece a un eventuale ribasso, fino a una performance negativa del 25% è prevista la protezione dell’intero capitale nominale con la restituzione di 100 euro mentre al di sotto di tale soglia si aprirà il paracadute che consentirà di limitare le perdite. In particolare il valore di rimborso calcolato in funzione dell’andamento del sottostante verrà aggiustato per il “fattore airbag” che nel caso specifico è pari a 1,333. Pertanto, aiutandoci con i numeri per comprendere il metodo di calcolo, a fronte di un ribasso del titolo del 30% che normalmente darebbe luogo al rimborso di 70 euro su 100 di nominale, applicando agli stessi 70 euro il fattore airbag, il rimborso sarà pari a 93,31 euro.

Un certificato che per caratteristiche si presta allo switch di una posizione in perdita sul titolo o su strumenti a esso legati. Infatti, a fronte della rinuncia ai dividendi che Enel distribuirà nel periodo, pari a 0,15 euro per azione secondo l’ultimo stacco avvenuto a giugno, ci si assicurerà una partecipazione più che proporzionale ai rialzi senza limiti e una discreta protezione al ribasso. Proprio l’assenza di un cap potrà favorire la reattività nel durante del certificato. E’ infine necessario sottolineare che almeno in una prima fase l’accesso in quotazione sarà riservato ai clienti del gruppo Monte dei Paschi di Siena in quanto il certificato verrà quotato sul sistema di internalizzazione De@lDone.

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