STM, HOT TOPIC

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Affonda sul listino milanese il titolo italo-francese sulla scia di una trimestrale a saldo negativo. Il Top Bonus di Unicredit offre un’attraente opportunità di medio termine.

Prima seduta con il segno più per STMicroelectronics quella del 29 ottobre, dopo un’ottava segnata dal profondo rosso. A pesare sul colosso elettronico italo-francese, in caduta libera del 13% dai valori del 22 ottobre, la pubblicazione dei dati relativi al terzo trimestre 2013 che hanno evidenziato una perdita netta di 142 milioni di dollari, equivalente a 0,16 dollari per azione, attribuita in buona parte a svalutazioni e ristrutturazioni. Al netto delle operazioni straordinarie infatti, il peso dell’esercizio negativo comporterebbe una correzione al ribasso di 0,03 dollari, migliorando così le aspettative degli analisti pari a 0,05 dollari, equivalente alla perdita su azione dei risultati relativi allo terzo trimestre 2012. Lo scorso anno tuttavia, l’annuncio aveva impattato sul valore di mercato del colosso dei semiconduttori con una flessione moderata di circa 1,5 punti percentuali, portando il titolo a quota 4,58 euro. A livello assoluto tuttavia, il 2012 aveva osservato un ripido crollo nel primo semestre, recuperato solo a inizio 2013, grazie ad un’intonazione positiva che ha portato STMicroelectronics a superare la soglia dei 7,50 euro, non più vista dall’estate del 2011. Arriva così puntuale l’affondo punitivo, che, scontando i maggiori volumi dell’anno, spinge il titolo nell’importante area di supporto dei 5,6 euro per azione. A metà del ritracciamento di Fibonacci tracciato dai minimi di maggio 2012 a quota 3,67 euro e i massimi dello scorso maggio a 7,67 euro, due sono le soglie a cui guarda l’azione STM. Il recupero dei 6,081 euro, più volte testato nell’arco dell’ultimo anno rappresenterebbe un buon segno di consolidamento dell’intonazione rialzista del 2013 mentre  in caso di proseguimento del trend negativo, il prossimo livello da monitorare si troverebbe a quota 5,16 euro, ovvero sui valori dello scorso gennaio al di sotto dei quali il supporto più forte è rappresentato da 4,30 euro.  Come sfruttare l’incertezza del quadro grafico, che tuttavia individua nei minimi di inizio settimana un supporto statico coriaceo dato dal doppio minimo con i valori toccati ad aprile? Per coloro meno avversi al rischio il Top Bonus targato Unicredit su STMicroelectronics rappresenta di certo un titolo da tenere in watchlist. Vediamone il funzionamento. Rilevato lo strike a 7,05 euro e la barriera al rispettivo 70%, equivalente a 4,935 euro, il certificato fissa la scadenza al 5 dicembre 2014. Con osservazione prevista unicamente alla data finale, il payoff prevede due scenari possibili:

a)      per valori di chiusura del titolo sottostante non inferiori al livello knock out l’importo di rimborso sarà fisso e pari a 117 euro ogni 100 di nominale per qualsiasi performance di STM.

b)      Al contrario, in caso di rottura della barriera, l’azzeramento del valore della componente opzionale aggiuntiva, comporterà un rimborso pari alla variazione effettiva del sottostante rispetto all’emissione quindi con una perdita minima pari al 30% rispetto al nominale.

Passando ai valori correnti, il certificato è esposto in lettera sul Sedex a 91,65 euro mentre l’azione quota a 5,65 euro, in recupero di oltre un punto percentuale dalla seduta precedente. Tenuto conto di una perdita attesa da dividendi di 0,4 dollari per azione, equivalente a 29 centesimi di euro ( ad un cambio a 1,3762), il buffer rispetto alla soglia knock out è di poco inferiore all’8%. Un margine alquanto risicato, che giustifica un premio complessivo pari al 27,65% in caso di importo Bonus. D’altra parte il vantaggio dell’osservazione terminale della barriera carica il suo prezzo all’interno della struttura, con un premio sulla componente lineare superiore a 12 punti percentuali. In conclusione, il Top Bonus, con una probabilità di rottura della barriera pari ad oltre il 52% rispetto ai valori correnti di mercato, rappresenta un titolo da seguire in caso di tenuta grafica dei recenti minimi anche per la discreta reattività nel durante. In prossimità della scadenza si rivelerà invece un valido strumento speculativo in caso di moderata lateralità del sottostante in un intervallo compreso tra la barriera e lo strike.

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