TI CONGELO FINMECCANICA

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Ancora alla ribalta i Benchmark “ex-Bonus” .  Sotto i riflettori il Bonus Cap a barriera violata scritto su Finmeccanica, in netto ritardo sul sottostante a un mese e mezzo dalla scadenza.

 

In tempi di crisi, l’interventismo statale trova il benestare degli investitori, che più preoccupati della sostanza che della forma, si aggrappano al baluardo della reputazione dello Stato Sovrano per assicurarsi una maggiore stabilità dei cash flows.  Se stride ai più la scelta di Poste Italiane di mettere un gettone nelle tasche bucate di Alitalia, la cessione dell’85% della partecipazione in Ansaldo Energia al Fondo Strategico Italiano da parte di Finmeccanica, è stata ben premiata dal mercato. Ancora prima della delibera da parte del Cda a inizio ottobre, gli analisti di Banca IMI hanno promosso la società aeronautica italiana con raccomandazione da “hold” a “buy” con un target price a 6 euro. Direzione presto intonata dal titolo che in circa  due ottave è così balzato dall’area dei 4,5 euro a quella corrente dei 5,54 euro, passando per un massimo a 5,82 euro, il livello più alto toccato nell’ultimo anno. La corazza di opzioni di cui si costituiscono i certificati lascia tuttavia spazio ad interessanti opportunità di breve termine in fase di strappo del sottostante, come nel caso di un Bonus Cap, identificato da Codice Isin, in scadenza il prossimo 6 dicembre. Tramutatosi in un semplice replicante del sottostante, in virtù della rottura della barriera a 3,5145 euro avvenuta lo scorso 4 marzo , il certificato si appresta quindi a rimborsare alla data finale un importo equivalente alla performance lineare di Finmeccanica rispetto allo strike posto a 4,686 euro, fermo un cap a 121 euro, ovvero a 5,67 euro per l’azione. La presenza di un tetto al rimborso massimo alla scadenza, non ha tuttavia permesso al certificato di apprezzarsi di pari passo al sottostante lungo le ultime sedute. Come risultato, a fronte di un rimborso teorico di 118,22 euro per un valore di Finmeccanica pari ai correnti 5,54 euro,  l’acquisto sul prezzo lettera di 112,75 euro lascia spazio ad un premio teorico del 4,85%. In caso di ulteriore rialzo, il profitto massimo conseguibile è pari a 7,3 punti percentuali mentre in caso di ribasso, si registreranno perdite per valori di chiusura dell’azione inferiori a 5,28 euro.

Calcolatrice alla mano, se lungo il mese e mezzo o poco più di durata residua il sottostante osserverà una performance mediamente piatta, il certificato premierà i possessori dell’ultima ora con un rendimento su base annua pari ad oltre 30 punti percentuali, eventualmente estendibile fino ad un massimo del 50%. Eventualità, quest’ultima paventata solo nella metà dei casi secondo l’indicatore CED Probability che associa al raggiungimento dei 5,67 euro a cui è posto il cap la stessa probabilità che l’evento non avvenga.  Al fine di assicurarsi un gain positivo  in caso di correzione, si potrebbe pensare ad una strategia di copertura, tale da congelare di fatto il cuneo del 4,85% tra il valore del certificato e il suo rimborso teorico fino alla scadenza.

Operativamente, all’acquisto del certificato, pari ad una replica long del sottostante è necessario associare la vendita allo scoperto di un numero di azioni pari a quelle controllate dallo strumento derivato. Si guarda quindi al multiplo del certificato, pari al rispettivo prezzo d’emissione diviso il livello strike. Nel caso del Bonus Cap, dato un multiplo pari a 21,34, all’acquisto di 1000 certificati seguirà la vendita allo scoperto di 21340 azioni Finmeccanica. Tenuto conto di un prezzo di carico pari a 112,75 euro e un valore spot di Finmeccanica pari a 5,54 euro, il saldo al lordo delle commissioni di negoziazione e dei costi di finanziamento dell’operazione “short” overnight, da valutare in base a quanto previsto dal proprio broker, risulterebbe positivo e pari a 5473,6 euro, ovvero il 4,85% del costo complessivo sostenuto per l’acquisto dei 1000 Bonus Cap. Alla scadenza, se il valore di Finmeccanica sarà pertanto pari o inferiore a 5,67 euro, l’offsetting delle due posizioni risulterà in una plusvalenza pari a 4,85 punti percentuali. Il payoff asimmetrico del certificato determinerà tuttavia per valori superiori dell’azione una mancata compensazione della perdita sostenuta sulla copertura facendo si che il margine garantito dal disallineamento iniziale si sterilizzi per un valore di Finmeccanica pari a 5,926 euro ( Punto di Pareggio).

Compresi i margini entro i quali l’operazione di copertura restituirà una plusvalenza, occorre valutare con attenzione i rischi che una simile operatività comporta, dal momento che prima della scadenza il certificato non replicherà linearmente le performance dell’azione sottostante e che pertanto occorrerà eventualmente gestire dinamicamente la posizione corta.

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