TRE IN UNO

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La rete Barclays lancia il collocamento di un Fast Bonus targato SocGen sul titolo Unicredit dal rendimento potenziale minimo del 9,15% annuo e opzione Express.

FNE327Mentre sui mercati asiatici sembra prevalere la tendenza indicata dal vecchio adagio “ Sell in may and go away”, su quelli europei si sta assistendo a un consolidamento dei livelli dopo i buoni rialzi della prima parte dell’anno. Anche il settore bancario appare intenzionato a prendersi una pausa salutare, con una volatilità che seppur alta, resta lontana dai livelli dal passato. Questo fattore offre diversi spunti poiché se da una parte, parlando di certificati, a minor volatilità corrisponde una minore probabilità che vengano violate le barriere, un livello ancora elevato consente di ottenere ritorni sotto il punto di vista del rendimento, certamente interessanti.

Un esempio lo è l’ultima proposta di Société Générale a disposizione dei clienti della Barclays Bank, ossia un Fast Bonus scritto sul titolo Unicredit che terminerà la fase di sottoscrizione il 24 giugno prossimo. Entrando nel merito dello strumento, la durata complessiva dell’investimento è fissata in tre anni ma grazie alla presenza in struttura di un’opzione autocallable questa potrà ridursi, dal momento che il 18 giugno 2015, ossia trascorsi due anni dall’emissione, si aprirà una finestra di uscita anticipata dove se il titolo dell’istituto bancario sarà ad un livello almeno pari a quello iniziale si attiverà il rimborso del nominale maggiorato di un premio del 9,15%. Ancor prima di giungere a questa data, al termine del primo anno, è tuttavia  prevista l’erogazione di una cedola incondizionata, che verrà quindi riconosciuta qualsiasi sia l’andamento del sottostante, della stessa entità del premio.

Qualora invece, si giunga alla naturale scadenza del certificato, fissata per il 30 giugno 2016, senza che sia intervenuto il rimborso anticipato si potranno presentare due scenari, con l’ago della bilancia rappresentato dalla barriera posta al 75% dello strike. Pertanto se Unicredit non avrà perso più del 25% nel periodo, verranno restituiti i 1000 euro nominali maggiorati di un premio minimo del 18,3% per un totale di 1183 euro. E’ da sottolineare che non sono previsti limiti di rendimento e nel caso in cui il titolo realizzi un rialzo superiore alla percentuale del premio, verrà riconosciuto il suo maggior incremento. Allo stesso modo, qualora Unicredit verrà rilevato a valori inferiori alla barriera, saranno interamente riconosciute le performance negative realizzate con un rimborso che non potrà superare i 750 euro.

L’osservazione a scadenza del livello invalidante e il rendimento annuo del 9,15% sono i punti di forza di questa nuova emissione che a scadenza oltretutto non prevede alcun limite di rendimento. La stessa barriera rappresenta tuttavia la maggiore incognita, tenuto conto peraltro del ritorno al dividendo quantificabile in circa 2,1 punti percentuali annui secondo le attuali stime.

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