FIXED PREMIUM ATHENA

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Rendimento fisso su base semestrale e barriera discreta. L’ultima proposta targata BNP Paribas

 

Con i rendimenti di mercato che aggiornano nuovamente i loro minimi di periodo, diviene oggi complicato per l’investitore strutturare un portafoglio che garantisca un flusso di cassa adeguato e costante, senza esporsi a rischi in termini di duration o di rischio emittente.

Come successo in più occasioni, il comparto dei certificati di investimento grazie alla sua intrinseca flessibilità in termini di payoff, riesce a soddisfare le esigenze dei risparmiatori. In tale ambito si colloca l’ultimo filone di emissione targato BNP Paribas, che ha presentato sul mercato i nuovi Fixed Premium Athena con durata pari a 18 mesi, certificati in grado di spalmare il premio incondizionato a scadenza, che già avevamo avuto modo di osservare nei Bonus Plus, su base semestrale, associando il tutto ad una barriera di tipo terminale che garantisce discrete probabilità di successo.

Le peculiari condizioni di mercato azionario, in particolare quelle del comparto bancario, hanno permesso di rendere ulteriormente flessibile tale nuova emissione, che associa ad ogni pagamento semestrale fisso anche una finestra di uscita anticipata vincolata al rispetto del livello iniziale. Per concludere l’analisi del profilo di rimborso, qualora il certificato dovesse giungere a scadenza senza essere stato rimborsato anticipatamente, con l’investitore che avrà in ogni caso incassato le cedole incondizionate, nel caso in cui il sottostante dovesse trovarsi ad un livello almeno pari al livello barriera, unitamente all’ultima cedola incondizionata verrà restituito l’intero nominale. Diversamente non sarà protetto il valore nominale e l’effettivo rimborso sarà parametrato al livello raggiunto dal sottostante al pari di un investimento diretto nello stesso.

Analizzato brevemente il payoff, prima di scendere nel dettaglio dei nuovi 5 Fixed Premium Athena, facciamo ora riferimento al portafoglio opzionale implicito che struttura di fatto tale profilo di rimborso.

L’acquisto di tale certificato è finanziariamente equivalente alla seguente strategia in opzioni, che prevede:

  • L’acquisto di una call con strike pari a zero, per la replica lineare del sottostante
  • Vendita di una call con strike pari al livello barriera, per bloccare il rimborso massimo
  • Acquisto di una call digital valida esclusivamente a scadenza con strike pari al livello barriera e payout di ammontare pari ad “x” affinchè sommato alla % della barriera, ridia il 100% del nominale
  • Numero 3 call digital strike zero, con scadenza rispettivamente 6, 12 e 18 mesi. Sempre esercitabili con payout pari alla cedola incondizionata prevista.

Volendo essere ancora più esaustivi, tale profilo di investimento potrebbe di fatto essere strutturato anche attraverso l’acquisto di una put esotica di tipo down&out con strike pari al livello iniziale e barriera pari al livello invalidante, unitamente ad una call sul livello iniziale per bloccarne il rimborso massimo. Restano invece presenti nella struttura così individuata, le tre call digital strike zero oltre, ovviamente, la componente lineare (call plain vanilla strike zero).

LE CINQUE PROPOSTE

Come anticipato, sono cinque i nuovi prodotti portati al Sedex da BNP Paribas, con sottostante UniCredit, Mediobanca, Fiat, Nokia e Intesa Sanpaolo. Per tutti la data di scadenza è fissata per il 13 agosto 2014, con frequenza semestrale per quanto concerne l’erogazione della cedola incondizionata.

Volatilità e in seconda battuta il dividend yield, hanno come di consueto impattato sulle caratteristiche in termini di rischio – rendimento atteso delle singole proposte. Vengono pertanto associate barriere più profonde e rendimenti cedolari più elevati a quei titoli storicamente molto volatili come il titolo Nokia e il comparto bancario, ad esclusione di Mediobanca.

Come di consueto per ogni singolo certificato è stato analizzato l’upside potenziale, calcolato sullo scenario a scadenza, oltre che il CED|Probability, l’indicatore di successo comunemente utilizzato dal CJ per l’analisi delle probabilità, calcolato per tramite delle Monte Carlo Simulation.

Tale indicatore è stato applicato sia allo scenario di richiamo anticipato alla prima data di rilevazione disponibile, dove viene richiesto al sottostante di rispettare almeno il livello iniziale, oltre che al classico scenario a scadenza dove il rimborso del nominale è vincolato alla tenuta del livello barriera.

In virtù dei prezzi attuali, la proposta che concilia il miglior rendimento ponderato per il rischio sia per lo scenario intermedio che per quello a scadenza, è il Fixed Premium Athena sul titolo Intesa Sanpaolo ( Isin NL0010070181). I correnti 101,5 euro esposti in lettera valgono un rendimento secco dell’11,53% sullo scenario a scadenza, con un buffer del 41,74% sul livello invalidante e con una probabilità di successo dell’82%. Diversamente nel primo scenario intermedio, con rilevazione prevista il prossimo 12 agosto 2013 con trigger pari allo strike (1,41 euro), il rendimento sarebbe pari al 2,85% in soli tre mesi, con una probabilità di successo che ragionevolmente scende a poco più del 50%.

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