DA BANCA IMI UN NUOVO EXPRESS PREMIUM

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Cedole superiori al dividend yield del FTSE Mib con barriera discreta per affrontare al meglio l’incertezza

L’esito delle elezioni, peraltro atteso, ha strutturato un quadro di assoluta incertezza sulla scena politica italiana. La mancanza di una maggioranza al Senato ha di fatto aperto le porte all’ingovernabilità assai temuta dai mercati azionari. La risposta degli operatori è stata netta. Dai top raggiunti dal FTSE Mib al momento della diffusione dei primi exit-poll fino alla certificazione del sostanziale pareggio avvenuta martedì mattina, l’indice è stato in grado di perdere circa il 10%. Si profila ora uno scenario di difficile gestione per il paese, stretto nella morsa delle riforme strutturali chieste dall’Europa e di una crisi interna che ne impedisce l’effettiva realizzazione, con lo spettro vigile di una recessione economica che avanza.

La comprovata difficoltà della terza economia europea, ha inevitabilmente avuto i suoi effetti sull’intera Eurozona, nonché sulla divisa unica che arretra contro le principali valute.

Nell’odierno contesto assolutamente incerto, ha terminato il collocamento l’ultimo Express Premium Plus targato Banca IMI ( Isin IT0004889900 ) che rileverà il proprio livello iniziale il 28 febbraio. Mai come ora le caratteristiche che contraddistinguono gli Express Certificate tornano molto utili per navigare in un mare in tempesta avvolto in un quadro di assoluta incertezza.

Tra i connotati distintivi di questa tipologia di prodotti vi è sicuramente la barriera invalidante di tipo terminale. Pertanto anche eventuali violazioni al ribasso prima della scadenza, nello scenario maggiormente sfavorevole per l’investitore, ovvero con un mercato fortemente negativo, non inficiano le potenzialità del certificato, rimandando solo alla fine la rilevazione della barriera utile per la protezione del capitale nominale investito. Oltre alla tipologia di barriera, particolarmente interessanti sono le caratteristiche intrinseche a questa emissione di durata triennale.

Più nel dettaglio, le contingenti variabili di mercato hanno fatto sì che la barriera possa essere posizionata al 61,5% del valore iniziale, ovvero ad una distanza del 38,5% dal valore rilevato in emissione.  Oltre a ciò, peculiare risulta essere il profilo di payoff dell’Express Premium Plus.

Dopo un anno il certificato distribuirà una cedola incondizionata del 5% del nominale, mentre il secondo anno saranno due i livelli da monitorare. Qualora il sottostante sia pari al livello iniziale, si attiverà l’opzione autocallable e il certificato verrà richiamato anticipatamente rimborsando l’intero nominale maggiorato di un coupon dell’8%. Diversamente qualora il sottostante si trovi al di sotto dello strike ma ad un livello superiore rispetto al livello barriera, l’Express Premium sarà in grado di erogare una cedola del 4% rispetto al nominale, proseguendo poi la normale negoziazione fino all’anno successivo.

Come di consueto, alla scadenza si apriranno tre distinti scenari. Qualora il sottostante si trovi ad un livello almeno pari allo strike, il certificato rimborserà un totale di 116 euro a certificato, con un coupon pertanto dotato di effetto memoria. Diversamente nel caso in cui il sottostante dovesse venir rilevato ad un livello compreso tra la barriera e il livello iniziale, l’importo rimborsato sarà pari all’intero capitale nominale (100 euro). Per valori del sottostante rilevati al di sotto del livello barriera, il rimborso sarà parametrato all’effettivo livello raggiunto dall’indice al pari di un investimento diretto nello stesso a partire dal livello strike.

Tornando brevemente alle caratteristiche, è doveroso sottolineare come la prima cedola incondizionata, come d’altronde anche la cedola condizionata al secondo anno, garantirebbero un flusso cedolare superiore ai dividendi stimati dell’indice italiano, che ad oggi si attestano al 3,46% annuo.

L’ANGOLO DELLO STRUTTURATORE

Viste le finalità di questa rubrica, per ultimo analizziamo la struttura opzionale implicita al certificato in oggetto. Pertanto, l’acquisto dell’Express Premium Plus è finanziariamente equivalente alla seguente strategia in opzioni, che vede:

  • L’acquisto di una call con strike pari a zero, per la replica lineare del sottostante;
  • L’acquisto di una put esotica di tipo down & out con strike pari allo strike iniziale e barriera pari al 61,5% del livello iniziale, per la protezione del nominale a scadenza per valori compresi tra i due livelli;
  • L’acquisto di una call digital con strike pari a zero e payout pari al 5% del nominale, per la strutturazione della cedola incondizionata dopo il primo anno
  • L’acquisto di una call digital scadenza 20 febbraio 2015 con strike pari allo strike iniziale e payout dell’8% sul nominale, per il rimborso anticipato al secondo anno;
  • L’acquisto di una call digital scadenza 20 febbraio 2015 con strike pari al livello barriera e payout del 4% sul nominale, con una barriera aggiuntiva di tipo up con strike pari al livello iniziale, per l’erogazione della cedola al secondo anno;
  • L’acquisto di una call digital scadenza 19 febbraio 2016 con strike pari allo strike iniziale e payout del 16% sul nominale, per il rimborso del coupon alla scadenza

CED|PROBABILITY

Per ultimo merita di essere applicato anche a tale proposta, l’indicatore di probabilità comunemente utilizzato nel CJ. Dall’analisi del CED|Probability, si evince che il certificato alla seconda data di rilevazione disponibile presenta il 55,86% di probabilità di essere richiamato anticipatamente, ovvero l’87,16% di poter distribuire la cedola del 4%. Valori che tuttavia si mantengono stabili anche per lo scenario a scadenza, dove il rimborso pari a 116 euro ha poco più di una possibilità su due di verificarsi, mentre lo scenario di protezione del capitale è attualmente dato all’83,65%.

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