UN MULTIBASKET A SCONTO

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La collaudata struttura “a sconto” applicata ad un multi sottostante. Focus opzione worst of e correlazione tra gli assets

In un contesto di mercato caratterizzato ancora da una discreta dose di aleatorietà, gli investitori sono sempre più attratti da prodotti che consentano di slegare i rendimenti dall’andamento dei corsi azionari. In tale ottica possono tornare interessanti alcune strutture di certificati di investimento, capaci, anche a mercati fermi, di regalare discreti ritorni oltretutto con un’esposizione al rischio maggiormente contenuta. Vale quindi la pena mettere sotto la lente di ingrandimento i Discount Certificate e in particolare quelli scritti su un multisottostante i quali, sebbene presentino probabilità di successo più ridotte data la loro struttura implicita, sono però capaci di prospettare rendimenti superiori rispetto ai medesimi certificati scritti su single stocks.

In scia a quanto già analizzato nel Focus Nuova Emissione, il Punto tecnico di questa settimana analizzerà quindi la struttura che contraddistingue il nuovo Discount Express targato RBS  cercando di mettere in risalto rischi e opportunità derivanti dall’investimento in questa particolare tipologia di strumento.

Facendo un passo indietro, al fine di inquadrare tale peculiare approccio all’investimento, è doveroso parlare in maniera generalizzata della struttura. I Discount Certificates sono strumenti derivati che equivalgono finanziariamente all’acquisto dell’attività sottostante a un prezzo inferiore rispetto a quello corrente di mercato. In virtù di tale sconto, in uno scenario negativo, il certificato è in grado di gestire meglio i ribassi, facendo registrare perdite inferiori rispetto a quelle riportate dal sottostante. A fronte di questo, l’investitore rinuncia non solo ai dividendi del sottostante, ma anche a partecipare al rialzo dello stesso al di sopra di una certa soglia (Cap), normalmente pari allo strike del certificato. Data questa breve definizione, si comprende come la struttura implicita al certificato sia equivalente ad una strategia in opzioni conosciuta come “covered call writing”, la quale combina l’acquisto diretto dell’underlying e la contestuale vendita di un’opzione call sul medesimo sottostante.

Passiamo ora al case study di questa settimana, il Discount Express ( Isin GB00B8XJHP38  ) su Basket di azioni targato RBS Plc, in collocamento fino a fine mese. L’innovazione di prodotto ha operato anche su tale struttura, che, in quest’ultima emissione, concilia in un unico prodotto le peculiarità di Discount con quelle degli Express a rilevazioni intermedie. Ne è nato pertanto un certificato che garantisce una notevole flessibilità, promettendo anche in un contesto di mercato lateral-ribassista, ritorni superiori rispetto ad un analogo investimento a benchmark sul medesimo basket.

VARIABILI IN GIOCO

Ogni qual volta si ha a che fare con un certificato scritto su un basket di titoli, un ruolo cruciale viene giocato dalla correlazione tra i singoli assets. In fase di emissione infatti, il costo connesso all’acquisto delle opzioni è progressivamente inferiore man mano che aumenta il numero di titoli presenti nel basket. Infatti, nelle opzioni plain vanilla, all’aumentare del numero di assets diminuisce progressivamente la correlazione totalitaria tra gli stessi, rendendo di fatto il prodotto poco reattivo ai movimenti dei singoli titoli, riducendo così le probabilità che la struttura finisca a scadenza in the money.

Guardando al sottostante e alla matrice di correlazione presente in pagina, si può constatare come il basket composto da titoli appartenenti a comparti differenti, oggi non godano tra loro di un’alta correlazione. Ciò ha di fatto permesso un notevole sconto in fase di emissione, con un prezzo di partenza fissato a 630 euro rispetto ai 1000 euro nominali che, soprattutto in ottica di gestione del rischio, garantisce un discreto margine di sicurezza in caso di un contesto di mercato marcatamente negativo.

Utile per l’investitore che decida di investire in questa struttura è far riferimento alla tabella delle variabili in gioco. Ricordando come, propriamente, una struttura di tipo “covered call writing” presenti di suo una reattività ai movimenti del sottostante molto bassa, il Discount risulta tuttavia molto sensibile ai movimenti di variabili come dividend yield, correlazione e, in seconda battuta, anche della volatilità. Scendendo nel dettaglio dell’ultima proposta targata RBS Plc, rimandando al Focus Nuova Emissione per l’analisi del profilo di rimborso, secondo quanto detto in precedenza merita sicuramente di essere analizzata proprio la reattività dei prezzi rispetto all’andamento dei sottostanti. Dall’analisi della struttura a cedole e finestre di richiamo anticipate associate all’erogazione dei coupon, ma soprattutto dello scenario a scadenza, si evince come la call corta scritta sulla basket option sia venduta sul 70% dello strike iniziale, contribuendo ad appesantire ulteriormente il delta dello strutturato che già non si contraddistingue, nella sua versione “classica” (short call sul 100% dello strike iniziale), per un’elevata reattività.

Infine, una menzione sulla probabilità. In particolare abbiamo deciso di studiare in quanti casi si sarebbe verificata la possibilità che l’investitore potesse aver accesso a tutte le cedole intermedie oltre che il nominale a scadenza. Per fare ciò abbiamo ricorso nuovamente alle Monte Carlo Simulation per il calcolo del CED|Probability, calcolato per tramite di 3000 sentieri stocastici di prezzo, che incorporassero la matrice di correlazione tra i vari sottostanti, al fine di tener conto delle correnti dipendenze esistenti tra i vari titoli componenti il basket. Si è osservato come in base alle variabili che oggi contraddistinguono i titoli, vi è una probabilità su due affinchè si realizzi lo scenario oggetto di studio.

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