FARO SUL SETTORE ENERGETICO DOPO IL CICLONE SAIPEM

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Secondo il Wall Street Journal e il Financial Times, le promesse elettorali dell’ex-premier, che secondo i sondaggi avrebbero ridotto lo spread tra le due coalizioni, hanno alimentato le preoccupazioni dei mercati, timorosi per l’instabilità politica derivante da un eventuale pareggio. Lo scandalo MPS e il crollo di Saipem, che ha coinvolto direttamente il gigante a sei zampe e tutto il settore energetico nazionale ed europeo, a cui dedichiamo ampio spazio nell’Approfondimento focalizzandoci sulle opportunità venutesi a creare dopo i recenti ribassi, sono stati una miscela fin troppo esplosiva per non compromettere il chiaro trend rialzista che aveva permesso all’indice di Piazza Affari di riprendere la corsa, come avevamo previsto due settimane fa, verso il target naturale dei 18400 punti. Ma ad un soffio dalla soglia dei 18000 punti il trend ha subito un brusco stop, vanificando al momento quanto di buono il FTSE Mib era stato in grado di fare durante il primo mese dell’anno. Tecnicamente il movimento in atto non dovrebbe preoccupare più di tanto gli investitori, ma le ferite provocate dall’affondo della scorsa estate sono ancora troppo fresche per accantonare quei prodotti che privilegiano la protezione alla ricerca spasmodica del rendimento. Uno di questi è il nostro Certificato della settimana, un Bonus Cap sull’indice italiano che punta a un rendimento annualizzato di sicuro interesse, condizionato al mantenimento dell’area degli 11445 punti. Protettivo e al contempo capace di prospettare un’elevata redditività è il nuovo Discount Express di RBS su cinque blue chip internazionali, un’inedita struttura in collocamento pressola rete Barclays, a cui il Focus nuova emissione e il Punto Tecnico dedicano una dettagliata analisi del funzionamento e del profilo di rischio rendimento.

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