A TUTTA ENERGIA

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Sono i titoli energetici i protagonisti del nuovo Bonus Autocallable che nasce dalla sinergia tra Banca IMI e BancoPosta.

Dopo gli ottimi risultati ottenuti nel 2012 con i certificati di investimento, BancoPosta è già pronta a tracciare nuove strade e collaborazioni per il 2013.  E’ infatti disponibile in sottoscrizione esclusiva per i clienti del TradingOnline di BancoPosta fino al 13 febbraio prossimo,l’ultima emissione targata Banca IMI. Entrando subito nel merito dello strumento, si tratta di un classico Bonus della durata complessiva di 18 mesi, arricchito tuttavia da opzioni autocallable che consentiranno di ridurre l’orizzonte temporale anche a soli 6 mesi.

Per quanto riguarda il sottostante invece, questo è formato da un paniere di titolo del settore energetico quali Eni, Enel e GDF Suez i cui strike verranno calcolati con le medie dei prezzi di chiusura rilevati il 27 e il 28 febbraio prossimo. Dai livelli così ottenuti verranno poi fissate al 62% le rispettive barriere,osservate unicamente alla scadenza, fissata per il 4 settembre 2014. Percorrendo passo passo quello che sarà il percorso del Bonus Autocallable Worst Of, la prima tappa è fissata dopo solo sei mesi. In particolare se la media del prezzo di chiusura del 3 e 4 settembre 2013 di ciascun titolo sarà pari o superiore allo strike si attiverà il rimborso anticipato e verranno restituiti i 100 euro nominali maggiorati di un premio  del 5,26%. Diversamente, qualora anche solo uno dei titoli sarà a un livello inferiore, si proseguirà per altri sei mesi. In questa occasione verranno rilevati i prezzi di chiusura dei titoli nelle giornate del 3 e il 4 marzo 2014 e se la media di ciascun titolo sarà almeno pari al livello iniziale, il certificato si auto estinguerà riconoscendo un premio del 10,52% oltre il nominale. Se non verrà soddisfatta la condizione richiesta si guarderà, infine, alla scadenza dove lo scenario cambierà totalmente. Infatti, non sarà più determinante lo strike ma bensì il livello barriera. Facendo sempre ricorso a una media, ossia quella dei prezzi di chiusura del 29 agosto e dell’1 settembre 2014, se tutti e tre i titoli risulteranno a un livello non inferiore alle rispettive barriere si otterrà un rimborso complessivo di 115,78 euro a certificato. In caso contrario, ossia con anche un solo titolo inferiore a tale soglia, il rimborso verrà calcolato in funzione della variazione dell’azione che avrà performato meno e non potrà superare i 62 euro.

Riassumendo, questa nuova proposta è particolarmente indicata per sfruttare al massimo un mercato laterale grazie soprattutto al premio semestrale riconosciuto a fronte del rimborso anticipato. A scadenza, qualora questo non avvenga, il profitto si otterrà anche in caso di un ribasso non troppo pronunciato dei sottostanti. In ogni caso attenzione ai rischi poiché sarà sufficiente la rilevazione  al di sotto della barriera di solo uno dei tre titoli per esporre l’investitore a perdite in conto capitale.

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