ACEPI cambia volto e si apre a nuove categorie di soci

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Due nuovi scandali legati ai derivati hanno fatto finire nell’occhio del ciclone il Monte dei Paschi di Siena e il suo ex presidente Giuseppe Mussari, dimissionario dalla presidenza dell’ABI dopo lo scoppio del caso Alexandria. Il nome dell’istituto toscano, sulle pagine dei giornali dal 2009, cioè da quando è scampato al fallimento grazie ai Tremonti Bond, è ora tornato ad agitare i mercati e a inquinare il clima di sostenuto ottimismo che dallo scorso dicembre gravita attorno al settore bancario italiano. Il 15% perso dal Monte Paschi negli ultimi due giorni ha innescato un giro di vendite anche su altri titoli del comparto, spegnendo le velleità rialziste del FTSE Mib che proprio negli ultimi giorni stava tentando la scalata ai 18000 punti. Un traguardo probabilmente solo rimandato, dato il sentiment positivo che ha consentito finora al listino italiano di guidare la classifica dei rialzi da inizio anno, che potrebbe alimentare le opportunità di guadagno su diversi certificati finiti sotto osservazione. Uno di questi, per chi ama il brivido, è analizzato nel Certificato della Settimana ed è proprio legato al titolo del Monte dei Paschi di Siena. Da una scommessa ad alto rendimento e rischio, alla protezione del capitale data dai “sotto100”il passo è breve, se si torna indietro di qualche pagina per leggere lo studio condotto nell’Approfondimento, dedicato alla ricerca del giusto equilibrio tra protezione e rendimento. Protezione che caratterizza anche i nuovi Protect Outperformance Cap che SocGen ha quotato al Sedex e che da subito hanno catalizzato l’interesse del mercato. Da non perdere è l’intervista realizzata per conoscere meglio il nuovo Segretario Generale di Acepi e il punto di vista dell’Associazione in merito all’applicazione della Tobin Tax ai certificati.

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