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Fine anno con il botto per 107 certificati prossimi alla scadenza naturale. Quante opportunità dal CedLAB

 

Metà dicembre, tempo di bilanci per le maggiori case di gestione e di window dressing, ossia di quello che tecnicamente viene definito “abbellimento delle vetrine” per migliorare i conti di fine anno. Per molti è quindi il momento di tirare i remi in barca, ma non per tutti, perché sul segmento dei certificati andranno in scadenza entro il 31 dicembre ben 107 emissioni, in prevalenza di tipo Bonus. Come suggeriscono le tabelle “Bonus discreta” e “Bonus continua” del CedLAB, alcuni di questi sono ancora in bilico tra il rimborso a bonus e quello a Benchmark, a causa della condizione di instabilità dei rispettivi sottostanti. Un motivo in più per non allontanarsi dal monitor prima del conto alla rovescia di fine anno è dato dalla tabella delle “Next Valuation date”, ossia dei certificati attesi da una rilevazione intermedia ai fini del rimborso anticipato o del pagamento di una cedola. Tra le ultime opportunità segnalate in Bacheca, ancora in gain è andato l’Athena Worst Of di BNP Paribas sui titoli Bayer e Novartis.

Athena su Novartis, c’è ancora del valore

Abbandonato troppo presto per non correre eccessivi rischi data l’asimmetria del payoff, l’Athena Worst Of di BNP Paribas su basket di titoli composto dalla tedesca Bayer e dalla svizzera Novartis, identificato da codice Isin NL0009099001 e segnalato nelle ultime settimane per un’operazione binaria dato lo scenario intermedio tra il rimborso a premio e quello del solo nominale, a 11 giorni dalla scadenza incorporava ancora del valore inespresso. In particolare, si ricorda che alla scadenza del 18 dicembre verranno rimborsati 133 euro per certificato a condizione che entrambi i titoli sottostanti si trovino al 100% dello strike iniziale (54,21 euro per Bayer e 56,50 franchi per Novartis); 100 euro se uno dei due sarà a un livello inferiore ma entrambi saranno al di sopra delle rispettive barriere ( poste al 50% degli strike iniziali); pari ai 100 euro nominali diminuiti della performance peggiore tra quelle dei due titoli, in caso di rilevazione del Worst Of inferiore alla barriera.

Alla data del 7 dicembre, con Bayer ampiamente in rialzo rispetto allo strike ( quota 72,58 euro) e Novartis a 58,25 franchi, il rimborso di 133 euro valeva un rendimento del 2,50% sull’ask price del market maker al Sedex pari a 129,75 euro. Attenzione tuttavia ai rischi, dal momento che un calo di Novartis superiore al 3% farebbe rimborsare il solo nominale ( 100 euro).

Si ricorda altresì che il 12 dicembre è stato il last trading day.

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