ATHENA JET RELAX, TRE IN UNO

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Protezione, rimborso anticipato e leva: BNP Paribas cala il tris

 

In linea con le finalità di questa rubrica, questa settimana il Punto Tecnico ha scelto di analizzare per voi la struttura asimmetrica sottostante a due certificati lanciati in collocamento da BNP Paribas, una delle emittenti più attive sul segmento dei certificati italiani. Il nome commerciale proposto per le due nuove emissione è Athena Jet Relax, frutto delle finalità perseguite dai certificati a rimborso anticipato che l’emittente francese chiama da sempre Athena, da quelli che prevedono l’erogazione di una o più cedole incondizionate, ai quali è associato il suffisso Relax, e infine da quelli con partecipazione in leva, che per l’appunto BNP Paribas propone come Jet Certificate. I due certificati presentano di fatto un profilo di rimborso in grado di offrire soluzioni valide per tutti gli scenari di mercato, fondendo in un’unica struttura le caratteristiche peculiari di un prodotto di tipo Express, su tutte la barriera discreta a scadenza, con quelle di un classico Outperformance.

In collocamento fino al 30 novembre, i due nuovi Athena Jet Relax sono scritti rispettivamente su Unicredit e Allianz. Sfruttando la volatilità decisamente più alta del titolo bancario italiano, il certificato ad esso correlato prevede una scadenza di soli due anni senza alcun vincolo ai rendimenti potenziali, al contrario di quello scritto su Allianz che si contraddistingue per una scadenza maggiore (2015) e per un cap al rimborso massimo conseguibile.

ATHENA JET RELAX CAP SU ALLIANZ

Il nuovo Athena Jet Cap Relax  scritto su Allianz ( Isin NL0010278776), che prevede una scadenza fissata al 30 novembre 2015, si distingue per un’opzione express con due finestre di uscita con un coupon del 5,25% annuo che permette di richiamare anticipatamente il certificato in caso di andamento moderatamente positivo del sottostante. Alle stesse date, nel caso in cui il sottostante non dovesse trovarsi al di sopra dello strike iniziale, i due coupon verrebbero in ogni caso pagati all’investitore sotto forma di cedole.

Qualora né al primo, né al secondo anno dovessero verificarsi le condizioni idonee per attivare la facoltà di rimborso anticipato, alla naturale scadenza si aprirebbero come di consueto tre distinti scenari. Nel caso in cui il sottostante dovesse trovarsi al di sotto della barriera (di tipo terminale), posizionata al 55% dello strike iniziale, il rimborso sarà parametrato all’effettivo livello raggiunto da Allianz, subendo così le medesime perdite di un analogo investimento diretto nel sottostante. Diversamente nel caso in cui il sottostante dovesse essere rilevato tra il 55% e il 100% dello strike iniziale, ovvero tra il livello barriera e il livello iniziale, il rimborso sarà pari al nominale investito. Infine, nello scenario migliore per l’investitore, qualora il titolo assicurativo tedesco dovesse trovarsi ad un livello superiore allo strike iniziale, per il calcolo del rimborso bisognerà tenere in considerazione l’effetto leva del 250% attivo fino al rimborso massimo conseguibile non superiore ai 160 euro a certificato.

ATENA JET RELAX SU UNICREDIT

L’aumento della volatilità di mercato, ha contribuito a creare le condizioni idonee per un miglioramento del profilo rischio rendimento atteso di tale struttura. Ecco che la scelta di un sottostante storicamente caratterizzato da una volatilità implicita nettamente superiore a quella di mercato, consente di rendere ulteriormente flessibile il già interessante payoff che accompagna tale struttura.

Più nel dettaglio, l’Athena Jet Relax scritto su UniCredit (Isin NL0010278735 ) si caratterizza per una durata di soli due anni e per l’assenza di un cap ai rendimenti massimi. Il funzionamento ricalca quello precedentemente analizzato per Allianz, con l’unica eccezione che la barriera di tipo terminale è posizionata al 50% dello strike iniziale, mentre il premio erogabile sotto forma di coupon o cedola a seconda che sia o meno mantenuto lo strike iniziale alla data di rilevazione, è pari al 6%.

Decisamente più flessibile del precedente, soprattutto in virtù della breve scadenza e del minor impatto dei dividendi, che implicitamente vengono persi dall’investitore in certificati, vale la pena spendere qualche parola in più sulla struttura opzionale implicita del certificato legato al titolo UniCredit. E’ possibile notare chiaramente come il minor premio pagato in fase di strutturazione, soprattutto dell’opzione esotica con barriera, abbia spinto l’emittente a parità di altre condizioni, ad alzare, ad esempio, il coupon, e ad abbassare contemporaneamente la barriera e la scadenza.

L’acquisto dell’Athena Jet Relax è finanziariamente equivalente all’acquisto di:

  • Una call con strike pari a zero, per la replica lineare del sottostante
  • Una put esotica di tipo barrier con facoltà Down&Out, caratterizzata da uno strike pari allo strike iniziale ed un livello barriera posizionato al 50% dello stesso, con barriera di tipo terminale, per la protezione dell’intero nominale a scadenza
  • Una opzione call digital con scadenza al primo anno,  con  strike pari al livello iniziale e payout pari a 106 euro, per l’eventuale rimborso anticipato, con rebate pari a 6 euro
  • 1,5  call con strike pari allo strike iniziale, per garantire la partecipazione up del 250% per valori superiori allo strike iniziale

Come in qualsiasi prodotto di tipo Express, resta inteso come tutte le opzioni presenti nel portafoglio implicito siano dotate di una barriera aggiuntiva di tipo up&out discreta sullo strike che permetta l’estinzione dell’intero portafoglio in caso in cui si verifichi l’evento di autocallability dopo il primo anno.

Nella tabella di payoff, sono stati simulati alcuni scenari di prezzo del sottostante, in modo tale da mettere in evidenza il profilo di rimborso sia alla data di rilevamento intermedia, che allo scenario a scadenza, tenuto conto di un ipotetico acquisto ai 100 euro nominali, ipotizzando che lo strike venga rilevato in base ai correnti livelli del titolo UniCredit (3,452 euro).

 

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