EMITTENTI E RETI AL VOTO DEL PUBBLICO

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Sono in corso le votazioni per gli Italian Certificate Awards. Oltre agli emittenti, sotto osservazione anche le reti e i broker on-line. Conosciamo meglio i candidati.

A un mese dalla cerimonia di premiazione della sesta edizione degli Italian Certificate Awards, la corsa al podio entra nel vivo. Dallo scorso 25 ottobre fino al 14 novembre è infatti possibile esprimere il proprio voto sul sito web www.italiancertificateawards.it per le categorie del Certificato dell’Anno e dell’Emittente dell’Anno, e per le tre categorie new entry Best Distribution Network Reti Bancarie, Best Distribution Network Reti Private e Premio speciale Broker on-line. Dai risultati delle votazioni del pubblico, emergeranno le Top List dalle qualila Giuria Specializzata selezionerà i vincitori. Il contributo dei lettori del Certificate Journal così come di tutti gli investitori diventa quindi fondamentale. A tale proposito, dopo aver presentato sul Certificate Journal 296 i candidati al Certificato dell’Anno passiamo in rassegna le altre nomination aperte al pubblico.

CATEGORIA EMITTENTE DELL’ANNO

Come per le edizioni passate degli Italian Certificate Awards, anche la sesta edizione apre al pubblico degli investitori il voto al miglior emittente, ovvero a quello che si ritiene essersi maggiormente distinto nel corso del periodo compreso tra il primo agosto 2011 e il 31 luglio 2012.  Per formulare il giudizio viene richiesto di considerare l’attività di emissione non solo in termini di quantità, e quindi il numero di emissioni, ma anche di qualità, ovvero di diversificazione in termini di sottostanti e di strutture proposte. Un criterio di giudizio viene dato anche allo spessore del paniere proposto, alla periodicità delle emissioni e alla capacità di proporre differenti orizzonti temporali di investimento. Se con l’approfondimento di questa settimana viene presentata l’attività dei candidati in corsa per la nomina di miglior emittente dell’anno lungo il Periodo di Valutazione, lasciamo agli operatori sul campo il giudizio sulla qualità del servizio, suggerendo di tenere conto della disponibilità dell’informativa sui prodotti emessi, dei mercati di quotazione, della liquidabilità del prodotto nonché di tutte le attività legate all’investimento. A questo proposito, vera novità degli ICA 2012 rispetto alle edizioni precedenti, è l’introduzione di tre categorie di premio dedicate alle reti di distribuzione e ai broker on-line, ovvero il Premio Speciale Best Distribution Network Reti Bancarie, il Premio Speciale Best Distribution Network Reti Private e il Premio Speciale Best Broker On-line. Ma passiamo ad osservare da vicino i 17 emittenti in gara per il Premio Emittente dell’Anno.

BANCA ALETTI 

La banca del Gruppo Banco Popolare durante il Periodo di Valutazione ha emesso 21 certificati d’investimento, entrati tutti in quotazione sul Sedex di Borsa Italiana.  Il paniere è composto per oltre la metà di strutture a capitale protetto a scadenza mentre i prodotti restanti si dividono equamente tra certificati dotati di opzioni autocallable e di opzioni barriera. In termini invece di sottostante, l’Eurostoxx 50 presenta maggiore disponibilità d’investimento sia in assoluto che in relazione alle proposte su indici di mercato, l’asset più presente tra le proposte di Banca Aletti. L’attività è stata ben distribuita lungo il Periodo di Valutazione con un orizzonte temporale solo per due emissioni inferiore ai tre anni, coerentemente alla tipologia di certificato con protezione del capitale.

BANCA IMI

La banca d’investimento del gruppo Intesa Sanpaolo, attraversola struttura Retail Hub, ha vinto nella passata edizione la medaglia di bronzo come Miglior Emittente dell’Anno, cedendo così il primo posto vinto l’anno precedente. Durante il Periodo di Valutazione ha emesso 54 certificati di cui oltre la metà approdati in quotazione sul Cert-X, il segmento dedicato del mercato EuroTLX. Il paniere è composto principalmente da strutture a capitale protetto condizionato con una preponderanza per i prodotti dotati di opzioni autocallable, anche se non mancano strutture a capitale protetto ed, in misura minore, appartenenti alla categoria capitale non protetto ma, in questo caso, dotati di partecipazione in leva. In termini di sottostante, gli indici di mercato rappresentano la categoria più presente e ben diversificata per area geografica, sebbene l’indice delle blue chip europee rimanga in assoluto l’underlying con la maggiore disponibilità di prodotti strutturati. L’azionario rimane la seconda categoria più rappresentata. Sono presenti tuttavia anche Brent Crude Oil e inflazione, mentre un certificato agisce su un basket. L’attività è stata ben distribuita lungo il Periodo di Valutazione con una maggiore presenza di strutture dalla durata residua di due e quattro anni.

BANCA DEI MONTE DEI PASCHI DI SIENA

L’attività dell’istituto di credito senese si è articolata su 6 certificati d’investimento tutti appartenenti alla categoria capitale protetto. Si tratta infatti nello specifico di sei Equity Protection scritti su indici di mercato, regolarmente quotati sul SIS DE@LDONE, con scadenza compresa tra i due e i tre anni. Le emissioni si sono concentrate prevalentemente nella seconda metà del Periodo di Valutazione.

BARCLAYS

La banca d’affari inglese, protagonista della scorsa edizione degli ICA come vincitrice del premio Certificato dell’Anno e del Miglior Certificato Non Protetto con il Benchmark su Eurostoxx 50 Volatility Short-term Futures Tr Index, per il Periodo di Valutazione, ha in attivo 10 certificati d’investimento e 81 di tipo leverage. In merito alla prima categoria, la maggior parte dei prodotti è regolarmente quotata sul Cert-X di EuroTLX e prevede un paniere diversificato di sottostanti. Quattro le emissioni su basket, tutte appartenenti alla categoria Capitale Protetto Condizionato, natura principale dell’offerta di Barclays. Assente invecela tipologia Capitale Protetto.  L’attività di emissione, ben distribuita lungo il Periodo di Valutazione conta principalmente di strutture a medio termine, tuttavia è presente un certificato dalla durata di soli quattro mesi.

BNP PARIBAS

Vincitrice del premio Emittente dell’Anno 2012 e presenza fissa sul podio per buona parte delle edizioni passate, la banca d’investimento francese durante il Periodo di Valutazione conta all’attivo 298 certificati d’investimento di cui l’80% circa quotati sul Sedex di Borsa Italiana e il restante 20% su Cert-X. Il paniere è composto principalmente da strutture a capitale protetto condizionato con una preponderanza per i prodotti dotati di barrier option come Bonus e Easy Express dalla durata anche inferiore al semestre. Ricca e diversificata l’offerta di certificati dotati di opzioni autocallable ed, in misura minore di strutture a capitale protetto; assenti invece i certificati a capitale non protetto. In termini di sottostante, Intesa Sanpaolo e Unicredit fanno da sottostante al 15% delle emissioni, mentre l’azionario italiano rimane l’asset class più diffusa. Il portafoglio della banca offre tuttavia numerosi prodotti su una vasta gamma di titoli esteri, oltre che ad indici di mercato e tassi d’interesse. L’attività è stata ben distribuita lungo il Periodo di Valutazione sia in termini di frequenza di emissioni che di orizzonte temporale dell’investimento.

COMMERZBANK

L’attività dell’emittente tedesca è composta di 4 certificati d’investimento, quotati al Sedex di Borsa Italiana. Si tratta di un Equity Protection e di tre certificati a capitale non protetto, emessi nella seconda metà del Periodo di Valutazione con scadenze differenti da un minimo di un anno ad un massimo di cinque. Il ventaglio di sottostanti è comunque ben diversificato.

CREDIT SUISSE

L’attività dell’emittente svizzera è composta di 3 certificati d’investimento a capitale protetto condizionato quotati sul Sedex di Borsa Italiana scritti rispettivamente sull’indice di mercato italiano, sul cambio dollaro/ yuan e su un basket di indici. Con durata massima dall’emissione pari a tre anni, sono stati emessi principalmente nel secondo trimestre del 2012.

CREDIT AGRICOLE

Lungo il Periodo di Valutazione l’istituto di credito francese ha emesso 10 certificati d’investimento, tutti appartenenti alla categoria capitale protetto. Quotati sul Sedex di Borsa Italiana hanno una scadenza non inferiore ai quattro anni e non superiore ai 6. L’offerta di Credit Agricole comprende principalmente tassi monetari e azionario italiano.

DEUTSCHE BANK

L’emittente tedesca, vincitrice nella passata edizione del Premio per il Miglior Certificato Protetto a Capitale Condizionato per il Periodo di Valutazione presenta all’attivo 57 nuove emissioni di certificati d’investimento di cui il 90% quotate sul Sedex di Borsa Italiana. Il paniere è composto principalmente da strutture a capitale protetto condizionato con una preponderanza per i prodotti dotati di opzioni esotiche, soprattutto di tipo Bonus anche se non mancano strutture a capitale non protetto, mentre assente è la categoria capitale protetto. In termini di sottostante, gli indici di mercato rappresentano la categoria più presente e ben diversificata per area geografica, sebbene l’indice delle blue chip europee rimanga in assoluto l’underlying con la maggiore disponibilità di prodotti strutturati. In termini di azionario, l’unica single stock su cui sono disponibili prodotti è Intesa Sanpaolo.  Le proposte comprendono anche Oro, Lira turca, RDX e Brent. La frequenza d’emissione risulta omogenea lungo il Periodo di Valutazione ed ha per la maggior parte una durata biennale rispetto all’emissione.

EXANE FINANCE

L’istituto francese conta 4 nuove emissioni per il Periodo di Valutazione, disponibili sul segmento Cert-X di EuroTLX. Caratterizzati da una struttura a capitale non protetto, tre dei nuovi prodotti non prevedono alcuna scadenza mentre il rimanente ha una durata di un anno a partire dalla scorsa primavera, periodo nel quale si è concentrata l’attività di nuove emissioni da parte di Exane sul mercato italiano dei certificati.  L’offerta comprende unicamente indici di mercato.

ING BANK

10 nuove emissioni lungo il Periodo di Valutazione per la banca d’affari facente parte del gruppo olandese.  I certificati d’investimento si caratterizzano per una struttura a capitale protetto condizionato e, per la maggioranza, per la presenza di opzioni autocallable.  In termini di durata residua, il paniere di nuove emissioni comprende un orizzonte minimo di un anno e mezzo ed uno massimo di quattro anni. In quotazione sul Sedex di Borsa Italiana, gli strumenti sono scritti principalmente su indici di mercato quali Eurostoxx 50, FTSE Mib ed S&P 500. Sono tuttavia presenti anche Generali, Unicredit, Intesa San Paolo e il Brent Crude Oil. Le emissioni si sono egualmente distribuite lungo il Periodo di Valutazione.

MORGAN STANLEY

La banca d’investimento d’Oltreoceano si presenta sul mercato italiano con tre nuove emissioni lungo il Periodo di Valutazione, tutte a capitale protetto condizionato. Quotate sul Cert-X di EuroTLX, prevedono una durata tra i quattro e i cinque anni e guardano interamente all’azionario. Prevedono infatti come sottostanti, oltre all’Eurostoxx 50, un basket di indici e uno di azioni estere. Le emissioni si sono concentrate nei primi sei mesi del 2012 con cadenza trimestrale.

NATIXIS

Al suo secondo anno di presenza nell’industria italiana dei certificati, l’emittente francese ha in attivo due nuove emissioni lungo il Periodo di Valutazione caratterizzate da una struttura a capitale protetto condizionato. Entrambi quotati sul Sedex di Borsa Italiana con una durata quadriennale, i due certificati, un Multi Bonus su basket di azioni estere e un Linked su indici settoriali europei sono stati emessi nella prima metà del Periodo di Valutazione.

SOCIETE GENERALE

Vincitrice del titolo di Emittente dell’Anno nel 2008, la banca internazionale francese lo scorso anno si è aggiudicata la medaglia di bronzo come Miglior Certificato a Capitale Protetto Condizionato. Per la sesta edizione torna a gareggiare nel segmento leverage, con due nuovi prodotti a leva fissa. Le emissioni all’attivo tra i certificati investment sono invece 41 e comprendono un paniere diversificato di sottostanti composto da numerosi indici settoriali proprietari oltre che dai titoli e indici azionari più diffusi tra le proposte  dell’industria.  Si distinguono le emissioni a capitale protetto condizionato, residuali quelle a capitale protetto o non protetto. Scambiati prevalentemente sul Sedex di Borsa Italiana, prevedono una buona diversificazione in termini di orizzonte d’investimento con un minimo di nove mesi ed un massimo di 10 anni.

THE ROYAL BANK OF SCOTLAND

La banca d’affari inglese, vincitrice del premio come Miglior Certificato a Leva 2011, si conferma leader del segmento leverage in termini di nuove emissioni, con un volume pari a ben 739 nuove quotazioni. La presenza sul comparto certificati d’investimento conta invece lungo il Periodo di Valutazione 49 nuove emissioni scritte principalmente su titoli del mercato italiano, con Enel in testa. Prevale la struttura a capitale protetto condizionato con la tipologia Speedy Bonus al primo posto. Non mancano tuttavia anche i certificati Benchmark rivolti soprattutto a materie prime e indici settoriali.  Oltre all’ampia gamma di sottostanti anche l’attività di emissione risulta ben distribuita lungo il Periodo di Valutazione con strutture dalla durata minima di tre mesi ad un massimo di cinque anni.

UBS

Lungo il Periodo di Valutazione l’emittente svizzera ha proposto sul mercato italiano 34 nuove emissioni, di cui solo una quotata  al Cert-X e le restanti sul Sedex di Borsa Italiana. Caratterizzata da una numerosa presenza di certificati benchmark su indici di materie prime dalla durata di 40 anni, l’offerta comprende inoltre strutture a capitale protetto condizionato, dotate prevalentemente di opzioni autocallable per il rimborso anticipato. Eccetto i certificati senza protezione del capitale, l’orizzonte d’investimento è mediamente di breve termine, con un durata massima pari a due anni. L’attività di emissione si è concentrata sulla seconda parte del Periodo di Valutazione.

UNICREDIT

Vincitrice del Premio Certificate Journal la scorsa edizione, l’emittente italiana ritorna a gareggiare per la categoria leverage grazie all’emissione lungo il Periodo di Valutazione di 4 certificati a leva.  Per quanto riguarda il comparto investment, invece, le nuove emissioni sono pari a 52 di cui oltre la metà appartenenti alla tipologia Bonus. Delle restanti, residuali sono i prodotti a capitale non protetto e a capitale protetto mentre seguono a ruota le strutture dotate di opzioni autocallable. Primeggia nel paniere dei sottostanti l’Eurostoxx 50, anche se numerose sono le emissioni su indici di mercato e settoriali. I singoli titoli azionari concludono l’offerta degli asset a cui possibile legare il valore del derivato.  Quotati prevalentemente sul Sedex nella prima metà del Periodo di Valutazione e sul Cert-X nella seconda, si caratterizzano in generale per una durata di breve-medio termine. Solo un certificato ha una scadenza fissata a quattro anni dall’emissione.

 

PREMIO SPECIALE BEST DISTRIBUTION NETWORK RETI BANCARIE e PRIVATE

Per la prima volta è stato inserito nel palmares ICA 2012 un premio dedicato ai distributori di certificati. Sebbene il giudizio finale spetterà alla Giuria Specializza, la votazione del pubblico è fondamentale per la formazione della Top List dalla quale sarà selezionato il vincitore. In merito alla scelta dei candidati, questa contempla le reti bancarie e private che nel corso del Periodo di Valutazione hanno collocato almeno un certificato di tipo Investment. Dalla votazione si andrà a formare una Top List dei primi quattro candidati per le reti bancarie e dei primi 6 distributori per le reti private, che passerà poi al vaglio della Giuria Specializzata, con la possibilità quest’ultima di ripescare un nominativo dalle rispettive liste. Di seguito i criteri previsti dal Regolamento da utilizzare nella scelta del Migliore Distributore, sia per le reti bancarie che per quelle private:

Composizione dell’offerta: parametro che mira a valutare nel suo complesso l’offerta collocata nel Periodo di Valutazione. Vengono pertanto valutati l’aspetto qualitativo ( varietà delle tipologie offerte) e quantitativo ( in termini di unitari e di collocato) dei certificati distribuiti.

Comunicazione: parametro che mira a valutare eventuali iniziative formativo/didattiche o di consulenza volte a migliorare il rapporto diretto tra collocatore e investitore, servizi di assistenza pre-vendita agli investitori ( schede prodotto o schede sintetiche), servizi post-vendita ( sito web con aggiornamento prezzi).

PREMIO SPECIALE BEST BROKER ON-LINE

Anche per questa categoria, che per la seconda volta salirà sul palco degli Italian Certificate Awards, risulta fondamentale il voto del pubblico dal momento che la Giuria Specializzata sarà chiamata a selezionare il vincitore tra i 4 broker che avranno ricevuto più voti, fatta salva la facoltà di ripescaggio di un candidato presente nella Nomination List. Di seguito i due parametri di valutazione a cui dovranno attenersi i giurati:

Copertura: parametro che mira a valutare il grado di copertura dei due principali mercati regolamentati su cui vengono quotati i certificati ( SeDex e Cert-X).

Servizi di assistenza: parametro che mira a valutare il grado di formazione/informazione messa a disposizione del cliente nella fase di collocamento ( mercato primario) e selezione e ricerca dei certificati quotati (mercato secondario). Viene valutata inoltre l’offerta di selettori di ricerca, di schede didattico/formative di tipo macro ( tipologie) e micro (per singola emissione), di servizi accessori volti a facilitare il processo di selezione e acquisto dei certificati, tanto in fase di mercato primario quanto di secondario.

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