L’EUROPA DEL CREDITO TROVA NUOVO SLANCIO

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Dopo l’OMT (Outright Monetary Transactions) annunciato dalla Banca Centrale Europea e il terzo Quantitative Easing dell’era Bernanke, puntuale è arrivata questa mattina la notizia che la Banca Centrale giapponese ha deciso di aumentare nuovamente l’entità degli acquisti di asset sul mercato per stimolare l’attività economica e contrastare le pressioni deflattive. Un’iniezione di liquidità quasi globale che si spera possa avere effetti più efficaci delle tante manovre non convenzionali fin qui adottate dalle varie Banche centrali per rimettere in moto le economie. Una cosa però è certa stando agli ultimi dati diffusi proprio dalla Bce: di tutta la nuova massa monetaria in circolazione, poco o nulla è finito nelle tasche della clientela retail o corporate degli istituti di credito europei, i principali attori del rally estivo nato sulle attese delle mosse delle Banche centrali e apparentemente esauritosi una volta annunciate le misure straordinarie. Del rimbalzo dei listini europei, alimentato dalle banche e dai titoli assicurativi, come Generali che riavvicinandosi ai massimi di marzo ha favorito un’opportunità di trading e potenziale switch tra due Fast Bonus analizzati nel Certificato della Settimana, ne hanno beneficiato i certificati con protezione condizionata o senza protezione, come i Bonus descritti nell’Approfondimento che al culmine della corsa potrebbero lasciare il posto in portafoglio ad analoghi strumenti con migliori prospettive, ma non quanti avevano scelto di privilegiare la difesa all’attacco. Un caso emblematico di certificato a capitale protetto incondizionato incapace di seguire anche solo parzialmente il proprio sottostante durante il rally di agosto vi viene proposto nel Punto Tecnico.

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