EUROSTOXX BANKS AL TRIPLO MINIMO

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Su settore bancario rimane alta la volatilità. Da Unicredit un Power Express sull’Eurostoxx Banks con un ricco coupon del 15% che potrebbe rilevare lo strike sui minimi storici.

Il mercato azionario europeo soffre ancora di forti sbalzi di volatilità, guidati dal settore bancario che tra pochi alti e molti bassi non riesce a scrollarsi di dosso la pressione delle vendite a tutti i costi. Prendendo a riferimento l’Eurostoxx Banks, indice rappresentativo del panorama finanziario europeo, dopo lo sprint d’inizio anno che ha generato un rialzo del 35%, da 89 punti circa del 9 gennaio agli oltre 120 punti del 9 febbraio, e una successiva fase laterale, si è assistito nell’arco dell’ultimo mese a una rapida correzione che ha ricondotto i prezzi al punto di partenza. Su questi livelli potrebbe fissare lo strike il Power Express, il nuovo certificato che Unicredit emetterà il 9 maggio prossimo, a due giorni dal termine del collocamento. Qualora venisse effettivamente stabilito come strike l’attuale livello di 91 punti, sarebbe rilevante il posizionamento della barriera a 63,7 punti, una soglia mai raggiunta negli ultimi 20 anni.

Ma ancor prima di doversi preoccupare della barriera, l’investitore dovrà tener d’occhio ciò che potrà accadere in occasione della data di rilevazione intermedia valida ai fini del rimborso anticipato. Questa, fissata per il 10 maggio2013, aun anno esatto dall’emissione, consentirà ai possessori del certificato di rientrare anzitempo dei 100 euro nominali maggiorati di un ricco premio del 15% alla sola condizione che l’indice si trovi a un livello pari o superiore allo strike. Diversamente, in caso di rilevazione non sufficiente, l’investimento proseguirà verso la data di scadenza del 12 maggio 2014 dove, la barriera sarà determinante per la salvaguardia del capitale in caso di andamento negativo dell’indice. Infatti, sarà sufficiente che la performance negativa nel periodo non sia stata maggiore del 30% per garantire il rimborso dei 100 euro nominali. Solo per ribassi di entità maggiore, il certificato seguirà il profilo di rimborso classico dei Benchmark a replica lineare, riflettendo in maniera proporzionale l’andamento negativo dell’indice a partire dallo strike.

In caso di andamento positivo invece, il payoff degli Express lascerà spazio a quello caratteristico degli Outperformance, da cui il nome commerciale Power, che consentirà di partecipare in misura più che proporzionale alle performance dell’indice. In particolare, grazie a una leva fissa del 150%, per ogni 10% di rialzo realizzato dall’indice il certificato riconoscerà un profitto sul nominale del 15%. Per come è strutturato, il Power Express consente pertanto per il primo anno di trarre profitto da una fase laterale o positiva del sottostante, grazie al ricco premio pagato in caso di rimborso anticipato, e al termine del secondo di amplificare i rialzi grazie ad un effetto leva, contenendo nel contempo i rischi grazie ad una barriera “discreta” a scadenza posta al 70% dello strike. Tuttavia, è necessario evidenziare come un buffer del 30% su un sottostante volatile come l’Eurostoxx Banks, per il quale è inoltre stimato un dividend yield del 4,53%, possa essere considerato poco protettivo per tenere lontano il rischio di perdita in conto capitale. Lo scenario migliore a cui tale emissione potrà andare incontro è pertanto quello di moderato rialzo alla scadenza del primo anno o di un forte progresso al termine del secondo.

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