LA CARICA DELLE CINQUE POTENZE EMERGENTI

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Tanto tuonò che piovve. Come avevamo previsto la scorsa settimana, mettendo in guardia dal livello di volatilità raggiunto dal VSTOXX, i mercati azionari del Vecchio Continente hanno accelerato il loro processo correttivo dai massimi toccati il 19 marzo. Tra gli indici più pesanti a livello europeo si è distinto ancora una volta il nostro FTSE Mib, appesantito dal fardello di banche e titoli finanziari che ne costituiscono circa un terzo della capitalizzazione. Negli ultimi dodici mesi, sono stati sufficienti soli due titoli sui quaranta totali, gli stessi che in questi giorni si stanno facendo notare per le ripetute sospensioni, a far perdere all’indice 12 dei 29 punti percentuali complessivi, a dimostrazione di come Piazza Affari somigli sempre più a un indice di settore. Dall’osservazione delle performance realizzate dai listini europei dal minimo di marzo 2009, è nato lo spunto per la rubrica dello spread trading di questa settimana, per una riedizione di un’Italia Germania che, come all’epoca, ci vede partire nettamente sfavoriti. In attesa di una reazione che possa vedere il FTSE Mib allontanarsi con decisione dai minimi di tre anni fa, il Certificato della settimana propone una combinazione di portafoglio tra un Twin Win e un Bonus, entrambi scritti sull’Eurostoxx 50 e entrambi con barriere molto profonde. Per chi, invece, non ne volesse sapere di investire sulla malconcia Europa, l’Approfondimento dedica un’analisi ai cinque Paesi Brics e a tre certificati indicati per sfruttarne il potenziale di crescita.

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