PETROLIO, LA LUNGA CORSA DEL BRENT

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Tra le notizie a cui si è dato poco risalto, presi dalle vicende che riguardanola Greciae il suo sempre incombente default, quella dell’apertura di BancoPosta ai certificati rappresenta un ulteriore tassello del processo di sviluppo del mercato italiano che, seppur tra mille ostacoli, continua a consolidarsi all’interno del panorama dei prodotti di investimento destinati al retail e alla clientela private. Dopo aver presentato la prima emissione di tipo Express nel mese di febbraio, BancoPosta ha optato per un CP Bonus 70 su Enel per la sua seconda proposta destinata ai clienti del Tradingonline. La particolarità di questo secondo certificato, sul quale è incentrato il “Focus nuova emissione”, risiede nella protezione incondizionata del 70% del capitale nominale, coincidente con il livello barriera, che permette di mettere un freno alle perdite senza intaccare l’upside potenziale. Tra i temi che vengono trattati questa settimana, vi segnalo la partenza di una nuova rubrica quindicinale, dedicata alla tecnica dello spread trading. Utilizzato dagli investitori professionali per sfruttare le divergenze di prezzo tra due attività finanziarie correlate, è oggi accessibile anche agli investitori cosiddetti retail, che proprio con dei semplici certificati leverage hanno potuto ottenere un largo profitto dal restringimento dello spread tra il BTP e il Bund tedesco. In tema di spread, sta catturando l’interesse degli osservatori la divergenza di prezzo crescente tra il petrolio Brent e il Crude Oil WTI, con il primo che ha messo le ali dai minimi di ottobre. In più, sempre a partire da questo numero, vi aggiorneremo sull’andamento del CED|Portfolio Moderato, il nostro portafoglio in certificati che a un anno dalla nascita è riuscito a recuperare la parità.

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