ENEL DOPPIO BOND IN ARRIVO

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Il colosso energetico italiano si ripresenta ai risparmiatori italiani con un doppia proposta, Tasso Fisso e Tasso Variabile, con scadenza 2018

 Tra le novità della settimana sul fronte delle nuove emissioni obbligazionarie si segnala la partenza in collocamento delle Enel, una a tasso fisso e l’altra variabile, in sottoscrizione fino al 24 febbraio. Entrambe con scadenza 2018, le due emissioni avranno un valore complessivo massimo di un miliardo e mezzo, eventualmente estendibile fino a tre miliardi di euro. I proventi dell’offerta, come fa sapere lo stesso emittente, saranno destinati a finalità di gestione operativa generale, tra cui l’eventuale rifinanziamento del debito, nell’ambito della strategia di estensione della scadenza media del debito consolidato ed al fine di ottimizzare il profilo delle relative scadenze a medio e lungo termine.

Entrando nello specifico delle proposte, la tasso fisso, denominata Enel TF 2012-2018, prevede l’erogazione di cedole annuali in base al tasso mid swap a sei anni rilevato il terzo giorno lavorativo antecedente alla data di godimento delle obbligazioni, con un margine di rendimento aggiuntivo non inferiore al 3,1%. Guardando al grafico del tasso mid swap a 6 anni, l’attuale valore pari a 1,799%, poco distante dai minimi storici raggiunti poche sedute fa a 1,722%, consente di stabilire che ad oggi il rendimento fisso prospettato da tale proposta ammonti al 4,899% lordo su base annua.

Analogamente, la proposta a tasso variabile, denominata Enel TV 2012-2018, si caratterizza per cedole semestrali legate al tasso Euribor a sei mesi maggiorato di uno spread di rendimento pari a 310 bp. Anche in questo caso, guardando al grafico dell’andamento del tasso interbancario dell’area Euro con scadenza semestrale, l’attuale valore pari a 1,385%, il livello minimo da maggio 2011, consente di avere accesso ad un teorico rendimento per la prima cedola in corso pari a circa il 4,485%. In particolare, in riferimento all’attuale curva forward sul tasso Euribor, che indica le correnti aspettative del mercato circa l’evoluzione futura del tasso interbancario, e ipotizzando un acquisto al valore nominale, il rendimento prospettato del bond a scadenza, ammonterebbe al 4,892% al lordo della ritenuta fiscale.

Date tali analisi, come di consueto, cerchiamo ora di inquadrare i rendimenti prospettati in base all’attuale contesto di mercato. E’ da sottolineare come la volatilità dei rendimenti che ha colpito il comparto corporate delle utility europee, non sia stata assolutamente paragonabile alla volatilità che ha caratterizzato per lungo periodo sia le emissioni bancarie che i Titoli di Stato italiani. Detto ciò, prendendo come riferimento il rendimento potenzialmente offerto dalla proposta a tasso fisso, confrontiamo tale yield con le principali curve del mercato obbligazionario, ovvero la curva dei Titoli di Stato italiani, la curva dei titoli comparables (EUR Utility A curve) e la curva dei titoli bancari di pari rating (EUR Bank A curve).

Come è possibile notare dal grafico presente in pagina, il rendimento della Enel TF (4,485%) su una maturity pari a 6 anni, risulta oggi essere sostanzialmente in linea con i rendimenti offerti dai bond bancari e inferiore di circa 20 pb rispetto ad un Titolo di Stato italiano, il quale gode altresì di un trattamento fiscale più vantaggioso. Tuttavia, prendendo a riferimento la curva dei titoli comparables dotati di pari rating e appartenenti al medesimo settore, la proposta di Enel consente di mirare a un ritorno di circa 180 pb superiore.

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