UBS FTSE MIB ITALIA 2016

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Sotto la lente l’ultima equity linked di casa UBS

Si conferma tra le emittenti più attive sul comparto obbligazionario la svizzera UBS, che con la nuova UBS FTSE Mib Italia 2016 giunge alla sua ottava emissione destinata ai risparmiatori italiani. L’ultima proposta obbligazionaria è una equity linked che lega i propri ritorni, in maniera non lineare, all’indice FTSE Mib, offrendo così la possibilità di diversificare il portafoglio con un prodotto in grado di garantire un extrarendimento, rispetto a quello di mercato, in uno scenario fortemente positivo del mercato azionario italiano potendo contare però in ogni caso sulla garanzia dell’intero nominale a scadenza. Al risparmiatore viene infatti offerta l’opportunità di puntare a ritorni a doppia cifra, esponendosi implicitamente sul paniere di riferimento del mercato azionario italiano, uno dei più penalizzati durante le crisi che si sono susseguite dal periodo post-Lehman, a causa del peso relativo che contraddistingue il settore finanziario sull’indice.

Nello specifico, la proposta di UBS, prevede un flusso cedolare annuo vincolato al rispetto di predeterminati livelli dell’indice sottostante. Mentre per il primo anno, precisamente il prossimo 17 settembre 2012, verrà erogata incondizionatamente una cedola del 5% del nominale, a partire dal secondo anno e fino alla naturale scadenza prevista per il 5 ottobre 2016, l’emittente effettuerà una rilevazione intermedia del valore del FTSE Mib. Entrando più nel dettaglio, ogni anno possono verificarsi quattro distinti scenari: una cedola pari a zero, qualora l’indice si trovi alla data di rilevazione della cedola al di sotto dei 20.000 punti; una cedola del 5%, nel caso in cui l’indice sia all’interno del range 20.000 – 25.000 punti; il rimborso anticipato prima della naturale scadenza, con un premio del 25% sul nominale, qualora l’indice si trovi ad un livello compreso tra 25.000 e 30.000 punti; infine, nel caso in cui il FTSE Mib riesca a riportarsi in una delle cinque date di rilevazione disponibili al di sopra del 30.000 punti, il rimborso anticipato del nominale maggiorato di un premio del 30%.

La potenzialità di tale struttura, che la contraddistingue dalle classiche proposte lineari che caratterizzano la maggior parte delle equity linked, è sicuramente la capacità di congelare il rendimento anche nel caso in cui il rialzo richiesto ai corsi del sottostante, si registri in una delle quattro finestre intermedie di rilevazione della UBS FTSE Mib Italia 2016. Al fine di comprendere più nel dettaglio in che modo le possibili evoluzioni dell’indice sottostante influenzino il rendimento a scadenza dell’obbligazione, si sono analizzati otto scenari contraddistinti da un differente ammontare cedolare distribuito.

 Più nello specifico, i correnti 105,5 euro esposti in lettera al MOT di Borsa Italiana e, per effetto del double listing, sull’EuroTLX, non consentono all’investitore di avere accesso, in virtù della cedola certa del 5% al primo anno, ad un rendimento minimo garantito (-0,25%) alla scadenza nel caso in cui non si dovessero registrare le condizioni idonee sia per il rimborso anticipato che per la distribuzione della cedola condizionata del 5%.

Mentre gli scenari intermedi, che legano i propri rendimenti alla distribuzione della cedola del 5% vincolata alla tenuta di un livello almeno pari ai 20.000 punti, consentono esclusivamente di avere accesso ai correnti rendimenti di mercato. Come è possibile notare dalla tabella degli scenari di rendimento, sono invece i casi connessi ai rimborsi anticipati a permettere all’investitore di ottenere una tangibile overperformance rispetto agli stessi.

 

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