ITALIA,QUANTO E’ LONTANO IL PUNTO DI ROTTURA?

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Non posso negarlo, sono preoccupato quanto voi, cari lettori, per quanto sta accadendo al nostro Paese. La crisi di governo che si è inasprita dopo il voto alla camera dell’8 novembre ha gettato benzina sul fuoco e ha esasperato ulteriormente la situazione. Il decennale italiano ha raggiunto quella soglia di rendimento del 7%, più volte definita dagli analisti come punto di non ritorno guardando a ciò che è accaduto nel recente passato a Grecia, Irlanda e Portogallo. Ma ciò che più testimonia la sfiducia nei nostri confronti è il rendimento del biennale, balzato anch’esso al 7%. Delle due l’una: o ci stiamo avviando davvero verso un baratro dal quale ne usciremo con le ossa rotte, o questo è uno di quei momenti in cui bisogna gettare il cuore oltre l’ostacolo e pensare a come darle anziché a come non prenderle. Se anche voi ritenete che il materasso non sia l’unica alternativa possibile, vi segnalo questa settimana l’aggiornamento dei “sotto100”. Analizzando il comportamento di tali certificati si evidenzia come, rispetto al mese scorso, le cose siano cambiate, ma non in peggio come ci si potrebbe attendere. Segno che almeno sul lato corporate, lo scenario non è poi così drammaticamente compromesso. Tra le emissioni che consigliamo di seguire questa settimana, si segnala un Bonus Cap sull’Eurostoxx 50 con barriera a 1823 punti che a soli 40 giorni dalla scadenza potrebbe essere un gradito regalo di Natale. Se poi volete toccare con mano l’utilità di affiancare ad un investimento lineare sull’azionario il Benchmark di Barclays sulla volatilità, nel Punto Tecnico riportiamo indietro le lancette di sette mesi per verificare come si sono comportati i due portafogli strategici creati nel mese di aprile. A questo punto, stringendo i denti, non mi resta che augurarvi buona lettura.

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