Mini Future sui diritti di emissione di carbonio in Europa

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Vontobel emette sul SeDeX di Borsa Italiana 13 nuovi Mini Future sia Long che Short legati alle emissioni di carbonio

I combustibili fossili sono ancora ampiamente usati nella produzione totale di energia a livello mondiale (rappresentavano l’84% nel 2019 secondo una ricerca condotta da “Our World in Data”). Grazie alla pandemia il 2020 avrebbe potuto essere un anno di svolta ma così non è stato. La quota di combustibili fossili nel consumo di energia non è diminuita per il decimo anno consecutivo e le energie rinnovabili stentano a crescere, nonostante siano sempre più vantaggiose economicamente.
Tuttavia, le conseguenze sociali delle continue emissioni di carbonio e del cambiamento climatico sono diventate sempre più evidenti e da tempo sono tema di interesse per la popolazione europea e per i
rispettivi governi.

Nel provare a concretizzare il Green Deal, il piano per fare dell’Europa il primo continente a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050, la Commissione Europea ha diffuso un pacchetto di proposte molto ambiziose. La fase iniziale prevede per gli stati membri una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 (rispetto ai livelli del 1990). Al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati, l’Unione Europea ha fissato un tetto alle emissioni di carbonio e ha messo all’asta i relativi diritti. Ogni titolo concede al proprietario il diritto di emettere 1 tonnellata di biossido di carbonio equivalente. Il mercato delle emissioni di carbonio, inaugurato nel 2005, ha accumulato nel corso dei primi anni un’eccedenza dei relativi diritti, riducendone il costo e disincentivando le società a tagliare le loro emissioni.
Per ridurre il surplus l’Unione Europea, nel 2019, ha istituito la Market Stability Reserve (MSR) con lo scopo di regolare l’offerta di diritti di emissione di carbonio aumentando e diminuendo il numero di diritti che vengono messi all’asta. La nuova normativa e le regolamentazioni stabiliscono che entro il 2030, tutti i diritti che eccedono il numero di diritti MSR dell’anno precedente saranno annullati. Inoltre, le nuove norme impongono che il tetto delle emissioni di carbonio sia ridotto ad un ritmo del 2,2% annuo. Tutto ciò fa pensare che il prezzo dei diritti di emissione europei (EUA) aumenterà gradualmente fino al 2030. È quello che ritiene la maggioranza dei 303 intervistati per il Refinitiv Carbon Market Survey del 2021, secondo cui verranno scambiati in un intervallo di prezzo compreso tra 80 e 100 euro/ tonnellata. Basti pensare che prima della pandemia da Covid-19 il prezzo era di 20 euro/t e potrebbe raggiungere i 50 euro/t entro il 2022 secondo la maggioranza degli intervistati.

Grazie ai nuovi 13 Mini Futures quotati da Vontobel sul SeDeX di Borsa Italiana, gli investitori possono partecipare al mercato dei diritti di emissione di carbonio europei puntando al rialzo (Mini Future Long) o al ribasso (Mini Future Short), in base alle loro aspettative individuali. I nuovi Mini Futures sono certificati a leva dinamica senza una scadenza prefissata e con uno strike che viene aggiornato su base giornaliera. A differenza dei Turbo Certificates, i Mini Futures sono dotati di una barriera di stop-loss che può essere diversa dallo strike e che, in caso di evento barriera, comporta l’estinzione anticipata. La barriera di stop-loss viene rivista su base mensile, in modo tale che il nuovo valore sia al di sopra dello strike per i Mini Future Long e al di sotto dello strike per i Mini Future Short, mantenendo una differenza tra il livello di stop-loss e lo strike.

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