High Yield il Phoenix tecnologico

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Un basket composto da AMD e Nvidia vale un premio su base annua del 18% nel nuovo Phoenix Memory di Leonteq

Torna la volatilità sul comparto tech americano e torna così una certa dose di incertezza che può essere adeguatamente sfruttata tramite il ricorso a specifici payoff. Proprio sfruttando questo contesto Leonteq ha lanciato un nuovo Phoenix Autocallable (Isin CH0566285505) che presenta delle caratteristiche di tutto interesse. Si tratta della ormai nota struttura a premi periodici in questo caso trimestrali, agganciata ai due colossi del comparto dei semiconduttori americani come AMD e Nvidia. Benché i due titoli siano caratterizzati da una buona correlazione proprio la volatilità di mercato ha consentito all’emittente di strutturare un Phoenix che promette premi trimestrali periodici condizionati e con effetto memoria del 4,5%, pari quindi al 18% annuale a patto che i sottostanti nelle date di rilevazione non si trovino con un saldo negativo superiore al -40% dagli strike iniziali. Parallelamente a partire da marzo 2021 e successivamente con la medesima cadenza trimestrale di osservazione, c’è anche la possibilità del richiamo anticipato prima della naturale scadenza biennale del prodotto.
Attenzione però alle modalità di osservazione perché come ormai accade spesso nei certificati di Leonteq, è presente l’opzione step down sul trigger autocallable. Ciò significa che se per la prima data di osservazione il trigger per far scattare il rimborso anticipato è il 100% dei valori iniziali, successivamente il trigger scenderà al 95% e di semestre in semestre proseguirà la discesa del 5% ogni due date di osservazione. Pertanto, nonostante le corpose cedole trimestrali, il certifi cato è in grado di rimborsare l’intero valore nominale prima della naturale scadenza anche in presenza di flessioni dei due sottostanti. Sul fronte dei prezzi, a poche settimane dall’esordio sul secondario il certificato è ancora acquistabile intorno alla parità, con i due sottostanti che segnano invece una flessione media del 4% dai valori di strike. Pur essendo agganciato a titoli azionari denominati in dollari americani, è opportuno sottolineare come il certificato non sia esposto in valuta e pertanto non risenta di eventuali movimenti avversi del tasso di cambio sottostante (Eur/Usd). Guardando infine ai rischi potenziali, la barriera per AMD si posiziona sui minimi da aprile scorso, mentre per Nvidia la barriera vale i livelli minimi dallo scorso maggio. Si tratta però di due tra i migliori titoli del Nasdaq in termini di performance, con la prima che segna da inizio anno un apprezzamento del 55% e la seconda del 105%.

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