ECONOMIA TEDESCA MOSTRA I MUSCOLI, MA EFFETTO BREXIT ARRIVERÀ PRESTO

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L’ultima tornata di indicazioni macro ha portato una ventata di ottimismo sulla congiuntura dei principali Paesi dell’area euro con la produzione industriale di Germania (+3,3% m/m), Francia (+2,1%) e sorprendentemente anche Italia (+1,7%) in spolvero.

Una forte spinta, soprattutto in Italia, è arrivata dal settore dell’auto, ma si tratta comunque di segnali di buon auspicio per una ripartenza della congiuntura rispetto alle previsioni più fosche che vedevano il concretizzarsi da subito di un contraccolpo post Brexit. Anche l’indice Zew tedesco è salito più del previsto a ottobre (6,2 punti dai 0,5 precedenti, consensus era fermo a 4), fermo restando che l’indicatore si trova in territorio solo leggermente espansivo e ancora ben al di sotto del livello di 19,2 raggiunto prima del referendum UE del Regno Unito.

L’istituto ZEW ha rimarcato che il miglioramento del clima economico è un segno di una relativamente robusta attività economica in Germania. I recenti sviluppi nell’industria tedesca probabilmente hanno influenzato positivamente l’indagine ZEW, ma gli impulsi positivi provenienti da industria e esportazioni non devono distogliere l’attenzione dalla rischi politici ed economici esistenti.

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